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L’incontro con Gesù

Prima comunione: 27 maggio 1979

 

Da bambina Chiara frequenta il catechismo in parrocchia, dove si reca, nel mese di maggio, per la recita del rosario. Compie fioretti, prega e ama tanto la Madonna che chiama col tenero nome di «Mamma».

Alla vigilia della Prima comunione, accostandosi al sacramento della riconciliazione, promette alla mamma: «Devo stare molto attenta di non farti arrabbiare, di non fare qualcosa di brutto perché in quel giorno devo ricevere Gesù. Devo stare proprio brava». I sacramenti della penitenza e dell’Eucarestia pongono la fede e la speranza cristiana sotto il segno dell’amicizia personale e intima con Gesù.

È lui che per il piccolo comunicando diventa il primo amico: lo perdona, gli dà forza e lo introduce in una relazione ben più profonda delle amicizie umane che sta sperimentando. Infatti, il miglior modo di preparare i bambini alla prima comunione è proprio quello di presentare Gesù che entra nel loro cuore come Amico.

La stessa Chiara sarà particolarmente consapevole della responsabilità di accogliere il Signore. Promette: «D’ora in poi dovrò offrirgli più atti d’amore ». Non sono solo parole perché tutti avvertiranno il suo impegno di mantenere la promessa.

 

E Gesù entra nel suo cuore il 27 maggio 1979. Da quel giorno si consolida la sua unione con lui che, pochi anni dopo, chiamerà il suo “primo sposo” e del quale, pur rimanendo una bambina come tante altre, si innamorerà sempre di più. Nel giorno della prima Comunione, da lei tanto atteso, riceve in dono il libro dei Vangeli.

Sarà per lei il «libro preferito». Scriverà a quattordici anni: «Non voglio e non posso rimanere analfabeta di un così straordinario messaggio: come per me è facile imparare l’alfabeto, così deve esserlo anche imparare a vivere il Vangelo». E non si vergognerà mai di aprirlo e leggerlo in presenza di altri.

   

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Prossimi appuntamenti per divulgare la spiritualità
della beata Chiara Badano 
 

 

 

Vivere il Vangelo

Ravenna - 1 giugno 2018  

Mariagrazia Magrini,
Vicepostulatrice della Causa di canonizzazione della beata Chiara Badano
incontra gli studenti
della Scuola San Vincenzo de Paoli.

 

 

 

 
 
 
 
 Tante strade, una sola piccola via:
Santa Teresa di Gesù Bambino e Beata Chiara Badano
 

 

Sabato 9 giugno, nella splendida cornice naturale del Monastero di Valmadonna-Betania (Alessandria), le Carmelitane Scalze sono liete di accogliere tutti coloro che vorranno approfondire la spiritualità e la vita di Santa Teresa di Gesù Bambino e della beata Chiara Badano.

Entrambe hanno percorso la “piccola via dell’Amore”: «Una piccola via bella dritta, molto corta, tutta nuova». Conscia delle proprie imperfezioni e dei propri limiti, ce la mette tutta, sin da piccola, per correggere i difetti e far piacere a Gesù: «Ho capito quello che diceva santa Teresina: che, prima di morire a colpo di spada, bisogna morire a colpi di spillo... Così voglio andare avanti amando tutti i colpi di spillo».

La giornata sarà arricchita dalle riflessioni di Padre Antonio Sangalli, Vicepostulatore della causa di canonizzazione dei santi coniugi Luigi e Zelia Martin, genitori di santa Teresa di Gesù Bambino e da Mariagrazia Magrini, Vicepostulatrice della Causa di canonizzazione della beata Chiara Badano.

Per informazioni, e per facilitare la buona riuscita dell’evento, è necessario rivolgersi ai seguenti numeri: Miriam: 347.7679928 – Anna: 339.3093767