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Ottobre, mese missionario e festa liturgica della beata

 

«Alla scuola dei santi, che ci aprono agli orizzonti vasti di Dio, vi invito a domandarvi in ogni circostanza: Che cosa farebbe Cristo al mio posto?». È quanto afferma Papa Francesco nel Messaggio per la Giornata Missionaria Mondiale Insieme ai giovani, portiamo il Vangelo a tutti” che sarà celebrata il prossimo 21 ottobre.

Nel testo, il Pontefice ricorda il potere trasformante del Vangelo ed esorta i giovani “dialogando con voi, è la certezza che la fede cristiana resta sempre giovane quando si apre alla missione che Cristo ci consegna” a far crescere un cuore missionario: “Nessuno è così povero da non poter dare ciò che ha, ma prima ancora ciò che è. Mi piace ripetere l’esortazione che ho rivolto ai giovani cileni: «Non pensare mai che non hai niente da dare o che non hai bisogno di nessuno. Molta gente ha bisogno di te, pensaci. Ognuno di voi pensi nel suo cuore: molta gente ha bisogno di me»

Ottobre è anche il mese più amato da Chiara. Ricorda momenti di festa in famiglia. Giungerà ancora, in questo mese dai colori dorati, il suo «dies natalis» e, come tanto spera, in un giorno dedicato alla Madonna che verrà a prenderla, la terrà per mano e la condurrà in cielo da Gesù. Un nuovo particolare: con la sua beatificazione la Chiesa ha scelto come data per il ricordo liturgico proprio il 29 ottobre!

 

Mons. Livio Maritano e Mons. Assogba
Mons. Livio Maritano e Mons. Assogba

 

In questo mese missionario, come non ricordare quanto da molti anni sta avvenendo nel suo nome in Bénin? Lei, che fin da piccolissima amava l’Africa, che aveva scelto con determinazione di compiere gli studi classici per accedere alla facoltà di medicina e recarsi in quel Paese per curare i bambini ammalati, vi è ormai giunta pienamente. Sì, Dio non distrugge i sogni umani se nascono dall’amore incondizionato, neppure con la morte. E Chiara opera in quella nazione e compie meraviglie stimolando noi stessi a pensare a chi non ha nulla e attende con fiducia i mezzi per vivere dignitosamente e credere nel domani.

Il disegno di Dio ci viene svelato anni dopo, quando a Mons. Livio Maritano, viene chiesto di iniziare un’opera in Bénin, nel nome di Chiara Badano. Nel “casuale” incontro con Mons. Assogba, allora arcivescovo di Cotonou, si scopre che il denaro da lei ricevuto in dono e inviato tramite un volontario in Africa, è giunto proprio in quel luogo dove, il 29 ottobre 1999, è stato realizzato il "Centro Chiara 'Luce' Badano a favore di bambini poveri, orfani o abbandonati.

Il tempo vola veloce e in questi anni, goccia a goccia, con le offerte di chi ha voluto contribuire a dar vita al “sogno” di Chiara si è giunti a costruire un dispensario, due case-famiglia, le scuole, la chiesetta e una parrocchia (le prime nel mondo intitolate a lei), un piccolo ospedale, il reparto maternità e l'allestimento delle sale ambulatoriali e di degenza, le adozioni a distanza…

Viaggio missionario di Mariagrazia Magrini
-23 ottobre - 7 novembre 2016-
con i bambini e la popolazione beninese

L’opera prosegue e deve proseguire perché non si possono abbandonare i poveri, gli ultimi, i piccoli; i bambini che si sentono con orgoglio “i bambini di Chiara Luce”.

Può costare sacrificio ma, nel nostro caso, il sorriso di questi bambini ricompensa ampiamente le nostre rinunce e ci colma il cuore di gioia, la stessa gioia che provava Chiara nel dimenticare se stessa e nel divenire totalmente dono: «Io non ho più niente, ma ho ancora il cuore e con quello posso sempre amare... Ho ancora il mio dolore e quello posso offrire...».

Il nostro dare è solo una piccola goccia, ma goccia dopo goccia si forma l'oceano. Sicuramente si potrà fare di più: ci aiuti Chiara così venerata e invocata.