"Ogni giorno ha qualcosa della Quaresima
e ogni giorno è anticipo della gioia pasquale"

 

 

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Fa tutt’uno con la Quaresima lasciarci riconciliare con Dio e così incontrare Gesù, il Cristo. Con Lui, divenuto la strada verso la Pasqua per fare della vita un dono e risorgere a vita nuova. Egli ci guida nel deserto dove scopriamo che nella tentazione possiamo essere vincitori e non necessariamente diventare succubi dell’avere, del potere, dello scoraggiamento. Con Lui saliamo sul monte alto per leggere la nostra vita “oltre” il poco che ci è dato di vivere e, per un attimo di bellezza, sentirci da Lui amati e gioiosi dell’ascolto della sua Parola. È ancora Lui ad incontrarci al pozzo della nostra sete di verità e amore e anche a noi dà di quell’acqua che viene dal Cielo e che rende feconda ogni età della vita. E se, tante volte, facciamo fatica a vedere perché accecati dal nostro io, dalle nostre ragioni o rinchiusi in angusti orizzonti, Egli ci restituisce la vista, la capacità di trovarlo là dove ci precede come buon pastore che guida a pascoli di erba non avvelenata. Egli ci accompagna perfino, sorpresa, sulla tomba dei nostri cari. Ci chiede di fi darci di Lui e confida il segreto della sua missione: Io sono la risurrezione e la vita, chi crede in me ha davanti a sé due vite, una nel tempo per dilatare il nostro io, la sua intelligenza, il suo cuore, la sua volontà, il suo agire per essere capaci della vita eterna, estuario dei nostri anni.

Sempre con Lui entriamo nella Gerusalemme, nella città che abitiamo e dietro a Lui, festosi, su quell’asinello che ci parla di pace, di lavoro, con quel tanto di cocciutaggine necessaria per non deviare o stancarci nell’essere portatori del Vangelo. È con lui un po’ dormienti, smarriti e dubbiosi che entriamo nel Cenacolo dove ci lava i piedi e ammonisce: “Avete capito?... Anche voi, a vicenda dovete fare altrettanto”.

Arriveremo fin sotto la Croce con Maria, come Giovanni? Continuiamo a stare con la gente a guardare o ogni Pasqua diventa il momento per deciderci? Anche quest’anno abbiamo vissuto il grande giorno del silenzio e mentre Egli scendendo nella profondità del tempo diventa salvezza di ogni uomo, noi percorriamo gli ultimi passi con le donne del Vangelo per scoprire che la pietra che pesa sul nostro morire è stata divelta e ci viene annunciato dove poterlo ogni giorno incontrare: nella Galilea delle genti: là lo vedrete!

La vita diventa cercare la sua fisionomia su ogni fratello, su ogni uomo e donna che incontriamo. Finalmente nella gioia di aver scoperto il senso della vita passo per passo e saper fino all’ultimo giorno che la sua parola era vera: “Io sono lo Sposo”. Sposo fedele: “Ecco io sono con voi tutti i giorni fino alla fine”.

Mi piace pensare e capisco perché Chiara Luce ha chiesto per quel momento di essere vestita da sposa per entrare in quella festa che non ha fine. Ma quel passo (e Pasqua vuol proprio dire questo!) non si improvvisa. Ogni giorno ha qualcosa della Quaresima e ogni giorno è anticipo della gioia pasquale.

 

Don Ezio Stermieri