La vita di Chiara e Teresa, modelli di speranza

«Thérèse e Chiara, due giovani che si sono fidate di Dio, e hanno costruito, giorno per giorno, la loro vita in compagnia di Gesù, in un colloquio ininterrotto, confidenziale, lieto e colmo di tenerezza e di speranza». Forse è questa che nel capitolo 2 di «Thérèse e Chiara. Insieme sulla piccola via dell’amore», l’ultimo volume che Mariagrazia Magrini ha curato sulla figura della giovane di Sassello (Sv) Chiara Luce Badano, proclamata beata il 25 settembre del 2010 riassume meglio il significato dell’opera.

 

 

Si tratta infatti di un percorso «parallelo» tra la vita di Santa Teresa di Gesù Bambino e quella della beata Chiara che conduce il lettore a scoprire o a riscoprire la spiritualità di entrambe, ma soprattutto a constatare come il cammino di santità sia un percorso gioioso di intimità profonda con Dio. Per entrambe si tratta di una scoperta dell’Amore che si svela nel tempo della giovinezza e che fa sì che per tutte e due il fine di ogni azione sia «compiere per amore la volontà di Dio; questa è la fonte della loro speranza, della perenne gioia e pace del cuore».

Un volume in cui si delinea anzitutto un confronto tra come Teresa e Chiara hanno vissuto eroicamente le virtù teologali. Fede, speranza e carità sono per Teresa e Chiara connaturali alla loro stessa esistenza, mai una forzatura: «Apparentemente ‘normali’ nella loro straordinarietà - scrive la Magrini – Thérèse e Chiara ci mostrano che solo il Signore legge nel profondo dei cuori e ci riconfermano che nella loro ‘piccolezza’ la via da seguire per conquistare la vera felicità è la ‘via della fiducia e dell’amore’». Un secolo separa le due storie, un secolo che si annulla nel confronto tra le frasi delle due giovani, rendendole entrambe attuali e vicine. Frasi che si alternano nelle pagine del libro e che sono poste in un continuo rimando che allarga gli orizzonti e porta a contemplare la grandezza di un Amore che supera e sublima le fatiche, il dolore fisico e spirituale.

Un volume che trasmette dunque, attraverso le parole delle due giovani, un’idea di santità che, al di là dei carismi individuali e delle personalità, è anzitutto un abbandono senza riserve ad un Amore che trasforma e plasma. Un’occasione quest’ultima opera della Magrini - soprattutto per i giovani - per farsi entusiasmare e coinvolgere, ma anche uno stimolo ad approfondire la biografia di Chiara e Teresa per cogliere nel loro modello di santità un incoraggiamento e uno stimolo a intraprendere un cammino che è «abbandono docile e umile alla Provvidenza» che «non è ricerca di onori umani» ma una scelta consapevole e gioiosa che «comporta, sull’esempio del Figlio verso il Padre , la spogliazione totale, il divenire sempre più semplici cancellando ogni timore» .

 

 

La Voce del Popolo: Federica Bello - 23 febbraio 2014