Sostieni anche tu, con le adozioni a distanza, il progetto Chiara 'Luce' Badano

 

Come non ricordare quanto da molti anni sta avvenendo nel suo nome in Bénin?

Lei, che fin da piccolissima amava l’Africa, che aveva scelto con determinazione di compiere gli studi classici per accedere alla facoltà di medicina e recarsi in quel Paese per curare i bambini ammalati, vi è ormai giunta pienamente.

Sì, Dio non distrugge i sogni umani se nascono dall’amore incondizionato, neppure con la morte. E Chiara opera in quella nazione e compie meraviglie stimolando noi stessi a pensare a chi non ha nulla e attende con fiducia i mezzi per vivere dignitosamente e credere nel domani.

A quattro anni Chiara, frequentando la scuola dell’infanzia, dichiara decisa all’educatrice che aveva parlato della povertà estrema di quei popoli: «D’ora in poi penseremo noi a loro!», e con costanza prosegue nel metter da parte i suoi «soldini» sino al giorno della Cresima e, ancora, fino alla festa dei 18 anni, anche se paralizzata e cosciente della sua prossima fine.

Le parole «Io ho tutto» si riferiscono a quel Dio che è tutto per lei, al Gesù che vuole raggiungere con l’ardore di una sposa che brama abbracciare lo sposo ma, poiché lo sposo è per lei Dio-Amore, non può metterle limiti né di tempo né di spazio.

Chiara è certa di poter “abbracciare quei bimbi e di accarezzare i loro volti”.

Il disegno di Dio ci viene svelato anni dopo, quando a Mons. Maritano (ora vescovo emerito della diocesi di Acqui) viene chiesto di iniziare un’opera in Bénin, nel nome di Chiara Badano. Nel “casuale” incontro con mons. Assogba, allora arcivescovo di Cotonou, si scopre che il denaro da lei ricevuto in dono e inviato tramite un volontario in Africa, è giunto proprio in quel luogo dove ora è stato realizzato  il Centro Chiara 'Luce' Badano, a favore di bambini poveri, orfani o abbandonati.

L’opera prosegue e deve proseguire perché non si possono abbandonare i poveri, gli ultimi, i piccoli; può costare sacrificio ma, nel nostro caso, il sorriso di questi bambini ricompensa ampiamente le nostre rinunce e ci colma il cuore di gioia, la stessa gioia che provava Chiara nel dimenticare se stessa e nel divenire totalmente dono: «Io non ho più niente, ma ho ancora il cuore e con quello posso sempre amare... Ho ancora il mio dolore e quello posso offrire...».

Le adozioni a distanza dei bambini accolti nel Centro Chiara 'Luce' permettono di sostenerli in ogni loro necessità.

 

Puoi fare la differenza nella vita di un bambino!

 

 

Dona col cuore per non deludere le speranze di questi piccoli che invocano Chiara col dolce nome di mamma.

Alle famiglie adottive verranno inviate schede con informazioni sul “loro” bambino.

Davvero, “nulla è impossibile a Dio”.

Con lei e per lei: grazie a tutti!

 

 

 

 

 

Le adozioni a distanza dei bambini accolti nel Centro Chiara “Luce” Badano in Sogbo Aliho (Abomey)
permettono di sostenerli in ogni loro necessità. Per aderire a tale iniziativa si richiede un impegno minimo di 5 anni, con versamento annuale di € 200,00
(detraibile dall’imposta IRPEF) – anche a rate.

Se si prosegue li si accompagnerà sino al termine delle scuole superiori, aprendo loro una via per il futuro.

Per compiere tale atto umanitario è sufficiente inviare i propri dati personali alla Postulazione presso:

Mariagrazia Magrini – Via Sant’Ottavio, 5 – 10124 Torino – Italia

cell. 0039.333.2417172 e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Alle famiglie adottive verranno inviate schede con informazioni sul “loro” bambino.

 

Le modalità per contribuire al proseguimento del Centro e all’adozione sono le seguenti:

via Posta: c.c.p. 70598958

Bonifico Italia: IBAN IT67 Q076 0110 4000 0007 0598 958

Bonifico Estero: BIC/SWIFT BPPIITRRXXX

                            CIN   ABI    CAB       N. CONTO

                              Q   07601  10400    000070598958

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