PIERO VERO SACERDOTE

 

 

[…] La piena maturazione di Piero per un cammino personale e pastorale inconfondibile, è avvenuta con l’incontro di tre grandi santi, tutti capaci di grandissimi sogni: Mons. Tonino Bello, Papa Giovanni Paolo II, Chiara Luce Badano. […] Chiara Luce Badano. È la scoperta degli ultimi anni: Piero dice apertamente di essere innamorato di lei. “Sarò Santa Se Sono Santa Subito” è il programma di vita di Chiara Luce, quello delle 6 esse. Alla vigilia della morte Chiara esorta i presenti: “Non dovete piangere, ma ripetere: Ora CHIARA LUCE È FELICE, VEDE GESÙ". Perché Piero era incantato da Chiara? IL suo sorriso luminoso e pieno di gioia, la sua purezza senza ombre, la sua giocondità in ogni momento, il suo amore limpido e gratuito per Gesù la facevano l’ideale giusto per i suoi carissimi ragazzi, che invitava a leggerne la vita e seguirne le orme. Tornato dal campo scuola anni fa ci impose di dedicarle una domenica, poi fece venire Mariagrazia Magrini, sua vice postulatrice per la causa di beatificazione, con il vescovo Mons. Livio Maritano. Piero era convinto che scoprendo questa meravigliosa creatura avrebbe reso un gran servizio alla parrocchia, ma non poteva pensare che Chiara Luce sarebbe stato il suo angelo consolatore, che nel passaggio decisivo della vita, lo avrebbe accompagnato a varcare le soglie dell’infinito ed entrare nella nuova dimensione eterna, dove dice l’apostolo Giovanni: “Noi saremo simili a Lui perché lo vedremo così come egli è”.

parroco Don Giancarlo Sbarbati 

 

 

 LA SCALATA

 

[…] Il 28 dicembre (2015) fu un giorno particolare, un giorno divenuto importante per me, un mese dopo, quando scoprii un messaggio inviato in quella data. Papà aveva scritto a Mariagrazia Magrini, vice postulatrice della causa di beatificazione della beata Chiara Luce Badano tanto amata da papà. Mariagrazia era stata chiamata da papà nella nostra parrocchia per parlare di Chiara Luce Badano, giovane morta per un tumore a soli 18 anni. Da quell’inverno 2012 tra loro due nacque una corrispondenza “digitale”.

 

«Carissima Mariagrazia, grazie del messaggio che mi hai scritto sul cell. per domandarmi come stessi. Innanzitutto, anche se in ritardo, ti faccio tanti auguri per un SANTO NATALE e per un NUOVO ANNO 2016 vissuto all’insegna dell’amore. Ma non c’è bisogno di augurare a te che sei propagatrice di amore e di luce. Io sto affrontando un momento difficile, anche se con serenità a causa di un tumore che mi è stato diagnosticato alla fine dell’intestino. Sto abbastanza bene, certo in questi giorni sono tanto debole, avendo fatto la chemio martedì scorso e sai gli effetti collaterali si fanno sentire. La fede in Gesù e nella Madonna, l’amore della mia famiglia, della mia comunità e di tutti i miei studenti mi incoraggiano tanto a lottare. Guardo avanti, mettendo tutto nelle mani del Signore e anche dei medici. Sai proprio oggi ho letto e condiviso su face book una frase di Chiara Luce (che è nel mio cuore ogni secondo) in cui Lei diceva che nel pregare non chiedeva al Signore il miracolo della guarigione per Lei, sembrava forzare a Gesù la mano: se tutto ciò rientrava nei suoi piani andava bene, la cosa più importante era vivere santamente questa situazione. Mi ha fatto effetto questa frase Mariagrazia perché è ciò che provo anch’io. Quando mi trovo a pregare o gli altri mi dicono che pregano continuamente per me, mi viene da dire: ma io chi sono che dovrei guarire., farà il Signore secondo i suoi piani… L’importante che mi aiuti a vivere in modo autenticamente cristiano questa situazione. E sento che questa forza non viene da me, che sono fifone di fronte alle malattie, ma viene da Dio, sono convinto, da Chiara Luce di cui sono innamorato, ecc.». È forte in me anche il ricordo del carissimo e dolcissimo Mons. Maritano, che vicino a Dio e Chiara non si stancheranno mai di pregare per tutti. Grazie ancora Mariagrazia, se fai visita sulla tomba di Chiara metti un fiore da parte mia e se ti capitasse di incontrare i genitori, salutameli anche se non mi conoscono. Ti abbraccio con tanto bene e grazie di tutto ciò che fai e che sei». […]

PIERO diacono di Ancona

 

 

La vita del diacono Piero Alfieri, è raccontata dalle parole del figlio Andrea, in un libro dal titolo: "Abbracciami - Alla luce dell'amore tutto diventa possibile", carico di emozioni e testimonianze. Il lavoro, iniziato poche settimane dopo la sua morte, avvenuta il 26 gennaio 2016 all’età di 59 anni dopo rapida malattia, viene proposto come tesina all’esame di Stato dal figlio Andrea. Il volume, fortemente voluto dal figlio e dal parroco Don Giancarlo Sbarbati, ripercorre la vita di Piero approfondendone il carisma, la fede, il servizio e il periodo della malattia.Protagonista indiscusso è l’amore, che accompagna il lettore nei nove capitoli ricchi di testimonianze, foto e scritti del diacono.

E possibile acquistare il libro presso la parrocchia Cristo Divino Lavoratore (Piazzale Camerino 3, AN) e presso la Cooperativa Centro Papa Giovanni XXIII (Via Madre Teresa di Calcutta 1, AN). L’intero ricavato della vendita, sarà devoluto a favore del progetto “Casa dei giovani Piero Alfieri Padiglioni”, che si propone di ristrutturare il teatro parrocchiale e l’oratorio, luoghi di incontro dei giovani, e di finanziare attività formative e ludico-ricreative per l’educazione giovanile.