Ed eccoci a ripercorre insieme la seconda parte del mio viaggio missionario in Bénin: 
da martedì 1° novembre 2016 -Festa di Tutti i Santi- alla domenica 6 novembre
con partenza verso casa e arrivo a Torino il giorno seguente, 7 novembre 2016.

 

II puntata

 

1° Novembre, festa di Tutti i Santi, ore 10: S. Messa solenne nella chiesa parrocchiale intitolata a S. Francesco d’Assisi, in Bohicon.

Come in tutto il Bénin, nonostante i cattolici siano la minoranza, per ogni celebrazione eucaristica la partecipazione dei fedeli è molto alta: presenziano almeno un migliaio di persone. Molti i bambini, pienamente coinvolti nonostante la non brevità delle funzioni, animate da danze, canti in gregoriano, francese e fon (lingua locale), con una liturgia preparata con precisione e ardore. Si può forse non "viverla" e non restare "spettatori"?

 

     

 

 

 

La S. Messa era stata preceduta dalla visita al Centro pastorale parrocchiale, la cui costruzione era stata iniziata,
ma malauguratamente sospesa per mancanza di mezzi!

 

 

 

 

 

 

Il giorno seguente, 2 novembre, ricordo di tutti i defunti, dopo il pranzo col Vescovo di Abomey, ho potuto visitare il Centro diocesano di spiritualità. L'incontro previsto con la popolazione dell'isola di Bamé (molto povera, ma serena e con tanti bimbi )è stato tardato da un forte temporale per cui si è partiti al tramonto. Il viaggio, non breve e su una rudimentale barchetta, in un silenzio irreale, ci ha accompagnato lungo il tragitto, purtroppo il buio non mi ha permesso di ammirare né il luogo né la natura: ci siamo mossi con le torce…; l'esperienza è stata unica!

 

 

 

 

Con il 3 novembre è terminato il mio soggiorno nella comunità di Mons. Assogba: sono ritornati a prendermi gli amici italiani e con loro ho proseguito gli ultimi giorni, come da programma. Saluti commossi: tristezza nel cuore; quanto avrei desiderato fare di più… Ma il tempo e la distanza non ci fermeranno perché la carità vince e supera tutto: "Tutto tollera, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta". (1Cor 13, 7).