Irradiare il messaggio di Chiara

Anno 2017 (2ª parte)

 

Parigi, 6 maggio: nel terzo anniversario della partenza di Mons. Maritano per il Cielo con grande commozione ho illustrato, dietro invito delle Monache benedettine del S. Cuore di Montmartre, il parallelo tra le due giovani Thérèse e Chiara, dimostrando che a un secolo di distanza anche Chiara ha percorso la "piccola via dell'Amore". Nella basilica di Notre Dame des Victoires, così amata dalla famiglia Martin, era presente per la novena dei malati l'urna contenente le reliquie di S. Teresa di Gesù Bambino. Come dimenticare, in questa occasione, la sosta nell'agosto 2000 dell'urna nella cattedrale di Acqui mentre le facevo percorrere il Piemonte e la Valle d'Aosta? Celebrazioni meravigliose, ore di silenziosa preghiera e di ascolto della parola illuminata e illuminante del Vescovo, récital, canti e danze che estasiavano i presenti. Quale afflusso di popolo…

 

 

 

26-28 maggio parrocchia Cristo Divino Lavoratore in Ancona: La santità a portata dei giovani. Dopo cinque anni e mezzo ritorno ad Ancona nel ricordo del diacono Piero Alfieri (l'innamorato di Chiara Luce, deceduto il 26 gennaio 2016) e di mons. Livio Maritano, il vescovo della Beata. Diceva il diacono Piero: "La vita non è aspettare che passi il temporale, è imparare a danzare sotto la pioggia", e la Beata Chiara: «È una sola e vale la pena di spenderla bene». Perché era "innamorato" della beata Chiara ‘Luce’ Badano?

Il parroco don Giancarlo Sbarbati ricorda: “Il suo sorriso luminoso e pieno di gioia, la sua purezza senza ombre, la sua giocondità in ogni momento, il suo amore limpido e gratuito per Gesù la facevano l’ideale giusto per i suoi carissimi ragazzi, che invitava a leggerne la vita e a seguirne le orme. Tornato dal campo scuola anni fa ci impose di dedicarle una domenica, poi fece venire Mariagrazia Magrini e Mons. Livio Maritano. Piero era convinto che scoprendo questa meravigliosa creatura avrebbe reso un gran servizio alla parrocchia, ma non poteva pensare che Chiara sarebbe stato il suo angelo consolatore, che nel passaggio decisivo della vita, lo avrebbe accompagnato a varcare le soglie dell’infinito e ad entrare nella nuova dimensione eterna”. Sulle orme del babbo l'organizzatore è stato il figlio Andrea a nome dell'Associazione Casa dei Giovani Piero Alfieri, accompagnato dal parroco don Giancarlo Sbarbati. Coinvolgente la partecipazione dei giovani e dell'intera comunità negli incontri avvenuti nel teatro parrocchiale e in chiesa: educatori e catechisti; bambini e gruppo Scout; coppie e famiglie… La preghiera e le celebrazioni eucaristiche, partecipate con fervore (straordinaria la cantoria) hanno reso questi tre giorni "giorni luminosi, colmi di grazia". Un'ulteriore esperienza di amore che mi ha fatto rivivere l'impegno di far catechesi, impegno assunto con questo specifico diploma nell'ultimo anno delle superiori. Non resta che umilmente ripetere "grazie" a chi allora mi preparò e a Chi ora mi illumina e accompagna! La vita e la spiritualità di Piero è stata raccontata nel libro Abbracciami - Alla luce dell’amore tutto diventa possibile, dove il figlio Andrea, con profondo amore, ha raccolto pensieri, immagini, testimonianze e riflessioni sulla vita del papà. Ora Andrea così ci scrive: "Dal cuore mi viene ancora da ringraziarti, Mariagrazia: sono stati tre giorni meravigliosi. Con Chiara e con papà… I ragazzi sono entusiasti; li ho visti presi, coinvolti, affettuosi nei tuoi confronti e anche verso Nina. Questo è un piccolo miracolo, un miracolo della quotidianità!".