Irradiare il messaggio di Chiara

 

Tra gli ultimi incontri prima dell'Avvento il 17 novembre dalla Svizzera Romanda è giunto a Torino un gruppo di giovani dagli otto ai vent'anni che han vissuto una settimana di formazione vocazionale. I "campi" si realizzano 10 volte nell'anno (a Pasqua e nell'estate).

Seguiti da una équipe di formatori e suddivisi per età essi riflettono sugli orientamenti della loro vita cristiana. Sono guidati da sacerdoti, religiosi e religiose, seminaristi, coppie di famiglia e giovani impegnati.

Pregano, vivono la celebrazione eucaristica e ore di adorazione; possono ricevere il sacramento del perdono e approfondiscono la parola di Dio.

Tra di loro nasce un forte vincolo di amicizia che esprimono e rafforzano anche con momenti di svago e di gioco. Ogni anno un tema: nel 2018 Chiara Luce, per il 2019 Ecco la Serva del Signore, in preparazione alla GMG di Panama.

Il gruppo ha voluto fermarsi in preghiera nella Basilica di Maria Ausiliatrice per affidarsi a Maria e al Santo dei giovani.

La celebrazione eucaristica, nella cappella Pinardi, è stata particolarmente raccolta e vissuta anche dai bambini Il momento conviviale, a mo' di picnic, è stato ricco di domande e risposte, terminate a malincuore affinché proseguissero verso Sassello dove si sono soffermati in Adorazione e preghiera fervente e gioiosa, rivolta in modo particolare all'intercessione della beata Chiara Luce.

Un grazie particolare va agli organizzatori Nathalie e Yves e al canonico Joseph.

 

 

 

Nell'Oratorio della parrocchia SS. Annunziata di Torino, venerdì 23 ai bambini dagli otto ai dodici anni sono state presentate le figure di bambini della loro età,
riconosciuti dalla Chiesa come santi, beati o venerabili.
Attenti e coinvolti, al termine dell'ora, dopo aver rivolto alcune domande,
ne hanno scelto uno come amico e protettore.

 

 

 

 

 

 

 

Il 25 novembre si è realizzato il "sogno" di don Mauro Giallombardo: aprire il Centro di spiritualità Chiara Luce.

Ciò è avvenuto a S. Agata di Militello (ME)