Ho cercato di conoscere la storia di Chiara e mi sono innamorata della sua anima, così semplice e così forte. Ho pianto di commozione e di speranza. Diffonde la “Luce” e la fede anche in chi non la conosce, perché parla alle anime. Cinzia F. – Catania

 

Come lei, anch’io

E’ incredibile come la mia vita sia cambiata da un momento all’altro … Mai come oggi urlerei al mondo che “Dio mi ama immensamente”. Il giorno del ricovero urgente in ospedale mi sembrò di vivere quel “tutto crolla” a cui Chiara Lubich e le prime focolarine assistettero a Trento nel 1943. La salute di ferro, che mi aveva permesso di studiare fino a tardi e nel frattempo di lavorare in piscina, di distrarmi abitualmente nella corsa, si rivela completamente fragile. Avevo tanta paura.

 

“ …. porto nelle mie mani la tua fiaccola …”

Sono stata già a Sassello un paio di volte, ma ogni volta è sempre un’esperienza nuova. Ed è bello constatare sempre di più quanto la figura di Chiara Luce arrivi ovunque. Ho solo 16 anni, ma da quando ho conosciuto la figura di Chiara la mia vita sicuramente si è arricchita di una nuova luce. Perché Chiara è stata, fino al suo “sempre sì”, una ragazza normale che affrontava problematiche che si ripropongono nella vita di ognuno e, quindi, anche nella mia vita.

 

Chiara tocca la mia vita, e quella di tutti. Si fa esempio e ci invita a passare ogni giorno dal buio alla luce, e poi di luce in luce per gli altri. Questo passaggio si può fare solo se davvero sappiamo fidarci di Dio – “Fidati di Dio e poi hai fatto tutto” – e quindi riusciamo ad offrire per amore i piccoli e i grandi dolori. Solo così si passa dal buio alla luce e poi di luce in luce, amando gli altri e donando agli altri il frutto di questo passaggio: la gioia e la luce. Annamaria Cantoni – Rocchetta Cairo (SV)

 

Mia cara Chiara, amica mia, con il tempo noi siamo diventati veri amici anche se non ci siamo mai conosciuti. Ti prego molto e ti chiedo la mia guarigione del corpo e dello spirito; di affrontare le prove della vita con gioia, di essere sorridente anche se non è facile; la perseveranza nella preghiera e nei Sacramenti. Ti chiedo la forza e il coraggio perché mi sento spesso debole e fragile; la fede in famiglia e ai miei amici. Chiara con Gesù è la mia amica, la mia piccola luce, il mio esempio. La ringrazio per tutto quello che mi dona e mi donerà in Dio e in Gesù. Bruno – Francia

 

"...Quante cose ho imparato da Chiara..."

Sono Silvio, un giovane di 35 anni. Soffro per un linfoma anaplastico maligno con diffuse metastasi ossee. Nel mio cammino di sofferenza, durante il quale ho sempre avuto il dono di essere sostenuto dalla fede e dalla fiducia in Dio, mi è giunto un grande regalo: l’incontro con Chiara Luce.

 

Il volto di Cristo nei sofferenti

Sono uno psichiatra e credo che per onestà intellettuale abbia il dovere di guardare ogni tanto anche me stesso e non sempre solo gli altri. Mi sono più volte chiesto le motivazioni che mi hanno condotto a Chiara Badano. Si può dare una risposta di primo livello che è la cronaca: ho avuto la notizia dal giornale La Stampa; ho letto il libro “Di luce in luce”; sono andato a parlare con i genitori; sono andato a pregare sulla tomba.

 

La bellezza umana e spirituale di Chiara

C’è qualcosa di davvero particolare, di bello, nel suo sguardo e nel suo sorriso. Ti viene da pensare che non abbia mai avuto i pensieri a volte “non buoni” che “scappano” a ognuno di noi nella vita di tutti i giorni, quando irritati per qualcosa, torniamo a casa la sera.

 

Auguri alla piccola Chiara Luce!

Dio opera meraviglie per intercessione della beata Chiara Badano. Ad Ischia, da quattro anni Antonella e Sandro desideravano un figlio. Al quarto mese di gravidanza si scopre che la bimba attesa potrebbe avere gravi problemi per una malformazione al cranio. Il ginecologo prospetta la decisione di abortire.