Piccoli soli accanto al Sole

Luce d'Amore - Onlus

Piccoli soli accanto al Sole

Da poco più di due mesi Chiara Luce era andata in cielo, e Chiara Lubich l’addita al Movimento Gen e degli altri giovani come modello di chi ha saputo «volare ad alta quota ». Così scrive, infatti, in un articolo su l’Osservatore Romano del 22.12.1990, a compimento del fortissimo appello di Giovanni Paolo II: «Giovani non abbiate paura di essere santi! ».

Vi proponiamo alcuni stralci dell’articolo di Chiara Lubich:
«Ci può essere avventura più meravigliosa di questa: quella di vivere, come Gesù, da veri figli del Padre? Se Dio è amore, anche noi, figli suoi, dobbiamo nella nostra vita essere amore, splendere nel mondo come piccoli soli accanto al Sole. Per di più, se saremo perfettamente una cosa sola fra noi, in Lui, il mondo – come ci ha promesso Gesù – crederà all’amore del Padre per tutti! (cfr. Gv 17,21)

E’ stata l’esperienza che Chiara Badano, una giovane di una piccola cittadina dell’entroterra ligure, ha vissuto nella sua breve, ma intensissima esistenza. Bella, intelligente,sensibilissima, un giorno ha conosciuto, grazie alla testimonianza di alcune amichette, che Dio è Amore. Non ci ha pensato due volte, e si è gettata fino in fondo in questa divina avventura. Poi è giunta, improvvisa, una malattia inguaribile. Ed è stata per lei un’accelerazione straordinaria, una riscoperta sempre più profonda della paternità di Dio. Viveva gli anni difficili dell’adolescenza e subito avvertì nella malattia come un aiuto dal Cielo. Nei due lunghi anni della malattia, Chiara ha creduto nell’amore di Dio e basta, ed era felice.

Quando, il 22 giugno scorso, i medici, in seguito ad un controllo che ne rivela l’inutilità decidono di interrompere le terapie, ella scrive, sempre più uno con la volontà d’amore di Dio su di lei: “La medicina ha così deposto le armi. Solo Dio può… Qui tutti chiedono il miracolo e tu sai quanto lo desideri, ma non riesco a chiederlo direttamente. Penso che questa mia difficoltà nel domandarglielo sta perché sento che non rientra nella sua volontà”.

Ed ha irradiato tanta luce attorno a sé, in famiglia, fra i compagni di scuola, i medici, gli amici e i riconoscenti, vicini e lontani. Quando Gesù l’ha chiamata a sé quest’anno, a soli 18 anni, il vescovo Maritano, celebrando un funerale che aveva il sapore di un paradiso anticipato, poteva dire di lei: “ Non ci è stata sottrattaCi è stata donata di nuovoPensiamola splendente come il sole” (cfr. Mt. 13, 43b)

Carissimi giovani, seguite con tutto il cuore l’invito del Papa: “Volate ad alta quota, siate tra coloro che mirano a mete degne dei figli di Dio. Date gloria a Dio con la vostra vita!”

L’importante è cominciare. Maria, la Madre del bell’Amore … sarà sempre accanto a voi e dischiuderà davanti ai vostri orizzonti infiniti di libertà e di gioia»