Chiara Luce Badano beata, luce per i nostri passi

Luce d'Amore - Onlus

Chiara Luce Badano beata, luce per i nostri passi

La prima beatificazione di una Gen: un avvenimento speciale, tanto desiderato e atteso, ma nello stesso tempo inaspettato. Gioia piena, gratitudine, sorpresa… e quanto amore ci siamo ritrovati in cuore, in particolare per i suoi genitori Maria Teresa e Ruggero, per Monsignor Maritano –il “suo” Vescovo- che ha scoperto la grandezza interiore di questa creatura e ha sentito il dovere di donarla come esempio di vita ai giovani e all’umanità, ma anche per chi ha lavorato con convinzione e generosità per il Processo.

Chiara Luce: una di noi, come noi incamminata sulla strada della spiritualità dell’unità aperta nella Chiesa da Chiara Lubich. Ora per tutti, giovani e anziani: esempio, modello, luce. Un insegnamento e uno sprone a vivere con radicalità il Vangelo, come lei: questo è quello che la sua santità, confermata dalla Chiesa, dice alla nostra vita.

 

Alla notizia della prossima beatificazione ci risuonano nell’anima le parole che Chiara Lubich disse alcuni anni fa su di lei:
“… In una delle sue ultime lettere mi confida la sua decisione –non dettata da altro, se non dall’amore e dallo Spirito Santo nel suo cuore- di voler amare Gesù Abbandonato per Sé e non strumentalizzarlo a proprio beneficio”.

Era nelle «sorprese» (così chiamava i ripetuti allarmi del suo fisico) che poteva incontrarsi con Lui, veder apparire il Suo volto, sfigurato e amante, ed abbracciarlo, come autentica giovanetta ‘sposa avvinta a un Dio Abbandonato’…
Scelta radicale di Gesù Abbandonato, la sua; scelta di ciò che fa male e che, se non si ama, può trascinare lo spirito in una galleria oscura. Sì, scelta di ciò che fa male”. 

Ecco quello che più d’ogni altra cosa ha impresso a caratteri di fuoco, nella nostra anima, la vita e la beatificazione di Chiara Badano: vale la pena fare una scelta di ciò che fa male, di Gesù sulla croce che grida il suo abbandono. Vale la pena e porta molto frutto.

Lei, ci incoraggia a credere nella logica del Vangelo, del chicco di grano caduto in terra che muore e che produce molto frutto. Il suo esempio luminoso ci aiuta a incarnarlo con la sua stessa radicalità e a farlo conoscere, annunciando al mondo che Dio è amore!

Il Movimento Gen

Credere all’Amore – Giugno 2010 – Anno VII