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Causa di Beatificazione

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 Causa di Beatificazione di Chiara Badano

 

 

 

Il vescovo diocesano di Acqui Mons. Livio Maritano, che di persona conobbe la Serva di Dio Chiara Badano -le amministrò il sacramento della Cresima e ne presiedette il rito funebre- resosi personalmente conto delle virtù cristiane da lei vissute in grado eccelso, durante il rito di beatificazione della giovane martire diocesana Teresa Bracco decise di introdurre la Causa della sua canonizzazione: era il 24 maggio 1998.

Avendo ottenuto il parere positivo della Conferenza Episcopale Piemontese (25 settembre 1998), il 7 ottobre, nominando don Pasquale Liberatore SdB come Postulatore diocesano e Vicepostulatrice Mariagrazia Magrini, chiede il “nulla osta” della Santa Sede, concesso il 17 novembre.

L11 giugno 1999, festa del Sacro Cuore di Gesù -esattamente cento anni dopo il giorno in cui Papa Leone XIII aveva consacrato il mondo al Sacro Cuore di Gesù- Mons. Maritano inizia ufficialmente l’Inchiesta per la Canonizzazione di Chiara, secondo le norme della Santa Sede per le Cause dei Santi, presso il vescovado di Acqui Terme.

Il Presule affermerà: “Mi è parso che la sua testimonianza fosse significativa in particolare per i giovani. C’è bisogno di santità anche oggi. C’è bisogno di aiutare i giovani a trovare un orientamento e uno scopo; a superare insicurezze e solitudine; i loro enigmi di fronte agli insuccessi, al dolore, alla morte; a tutte le loro inquietudini. È sorprendente questa testimonianza di fede, di fortezza da parte di una giovane di oggi: colpisce, determina molte persone a cambiare vita, ne abbiamo testimonianza quotidiana. La Chiesa di Acqui non poteva non prestare ascolto alla corale ammirazione e gratitudine a Dio da parte di tutti coloro che avevano conosciuto Chiara”. L’apertura dell’inquisizione diocesana si svolse in varie sessioni con l’escussione di 72 testimoni, tutti altamente qualificati, in quanto in stragrande maggioranza “de visu” e pochi quelli “de auditu a videntibus”.

Il Processo diocesano si conclude il 21 agosto 2000 e il 23, due giorni dopo, il Transunto viene consegnato alla Congregazione delle Cause dei Santi.

Il 7 ottobre 2000 presso la Congregazione delle Cause dei Santi ha quindi inizio la fase romana, competente per valutare l’esemplarità della Serva di Dio in ordine al decreto dell’eroicità delle sue virtù.

Il 22 giugno 2001 viene firmato il Decreto di validità dell’Inchiesta Diocesana.

Il 16 novembre 2001 il Congresso Ordinario della Congregazione della Cause dei Santi affida la Causa della Serva di Dio al Relatore, padre Cristoforo M. Bove OFM Conv- che, il 6 gennaio 2004, firmerà –unitamente al nuovo Post presso la Congregazione delle Cause dei Santi, Virtutibusulatore– padre Florio Tessari OFM Cap. (deceduto nel frattempo don Liberatore) la “Positio super Vita, Virtutibus et Fama sanctitatis”, elaborata con l’aiuto della signorina Mariagrazia Magrini.

Il 21 febbraio 2004, il Postulatore, richiede a Mons. Eugenio Ravignani, Vescovo di Trieste, di istruire un processo canonico sul presunto fatto miracoloso. Allega la sua nomina e l’approvazione della S. Sede; il resoconto del fatto straordinario avvenuto a Trieste nel 2001; l’elenco dei 29 testimoni e la documentazione clinica sul ricovero negli ospedali di Trieste.

Il 25 marzo 2004 Mons. Ravignani emette il Decreto con cui istituisce un processo sulla presunta guarigione miracolosa attribuita alla Serva di Dio Chiara Badano.

Il 19 aprile presso la Curia della diocesi di Trieste ha inizio detto Processo; 37 i testimoni.
Risulterà:“Guarigione del giovane Andrea Bartole da Grave stato di shock settico sepsi meningococcica, sindrome di ARDS complicata da broncopolmonite basale destra, sindrome DIC, insufficienza renale acuta, manifestazioni cutanee petecchiali ed emorragiche con tendenza a confluire ematomi generalizzati e sofferenza ipossiemica generalizzata, sofferenza del sistema nervoso centrale diffusa”.

Il 30 settembre 2004 il Postulatore consegna alla Congregazione delle Cause dei Santi gli Atti dell’Inchiesta diocesana iniziata il 25 marzo ma prolungatasi, a causa del periodo pasquale e delle vacanze estive, sino al 29 settembre 2004, giorno della sua conclusione

Il 2 ottobre 2004 la Congregazione delle Cause dei Santi emette il Decreto di Apertura.

Il 13 dicembre 2006 viene riconosciuta la validità del Processo “Super Miro”.

Il 16 novembre 2007 si tiene il Congresso Peculiare dei Consultori Teologi sull’Eroicità delle Virtù della Serva di Dio Chiara Badano a cui, il 5 aprile 2008, fa seguito la Consulta dei Cardinali e Vescovi.

 

Il 3 luglio 2008 il Santo Padre Benedetto XVI autorizza il Card. José Saraiva Martins –Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi- a promulgare, con Decreto, la Venerabilità della Serva di Dio Chiara Badano. Da quel momento è Venerabile.

Il 15 gennaio 2009 i medici convocati dalla Congregazione delle Cause dei Santi, confrontano le rispettive valutazioni sul caso della guarigione attribuita all’intercessione della Venerabile Chiara Badano, avvenuta nel 2001 a Trieste. Unanimemente giungono alla conclusione della inspiegabilità di tale fatto per mezzo delle sole forze della natura: si tratta della guarigione “rapida, totale e duratura” dell’adolescente Andrea Bartole.

Il 19 dicembre 2009 Papa Benedetto XVI firma il Decreto di approvazione del miracolo attribuito all’intercessione della Venerabile Chiara Badano. Atto a cui farà seguito il rito della Beatificazione.

Sabato 25 settembre 2010, alle ore 16, ha luogo il solenne rito di Beatificazione nel santuario della Madonna del Divino Amore (Roma – Castel di Leva), presieduto da S. Em. il Cardinale Angelo Amato, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi. Nel corso della celebrazione viene annunciata la data per la festa liturgica della Beata: il 29 ottobre.

 

 

Il giorno dopo, il Card. Tarcisio Bertone presiederà la Messa di ringraziamento nella basilica di San Paolo fuori le Mura.