“Una grande avventura: stare al gioco di Dio”

Luce d'Amore - Onlus

“Una grande avventura: stare al gioco di Dio”

Dalla Editrice Elledici, nella Collana Eroi, in elegante veste, è uscita una graziosa e fresca pubblicazione di Mariagrazia Magrini, vicepostulatrice della Causa di beatificazione, su Chiara Luce Badano. Porta un sottotitolo significativo: “Una grande avventura: stare al gioco di Dio”. È come un fascio di luce chiara, limpida che si proietta su di noi ad illuminare il cammino.

Nella bella presentazione che ne fa il vescovo Mons. Livio Maritano la dolce e forte figura della giovane Chiara Badano appare come “affascinata dall’amore di Gesù”: un’esperienza indicibile di amore, di bellezza, di bontà, di sicurezza e di gioia, che la coinvolge per sempre e sempre di più con tutti i suoi slanci giovanili. Mons. Maritano, che tanta parte ha avuto nel cammino verso la santità di Chiara Badano scrive: “Breve la vita di questa ragazza, ma stupenda la testimonianza che ci consegna: un messaggio di Dio, che non è lecito disattendere”.

Mariagrazia Magrini, che fu vicino alla Badano e alla famiglia, soprattutto nei lunghi momenti della prova, condividendo gioie e dolori, emozioni e speranze, ha saputo presentare in queste 30 paginette, agili e serene, la vera e incantevole personalità della Badano, la meravigliosa ragazza di Sassello, che tanto onora il paese, la famiglia e la Chiesa. Veramente una Chiara Luce che si eleva e risplende vivida sulla gioventù di oggi bisognosa ed anelante di bellezza vera e di amore puro.

Da queste pagine che si assaporano, come si assapora, nella sete, un sorso d’acqua fresca e ristoratrice, la Magrini sa fare emergere, con stile chiaro e spigliato, l’animo e il sorriso della giovane Badano: un fiore splendido che si apre alla vita. L’autrice ha saputo cogliere ed evidenziare pensieri e sentimenti profondi e sublimi della ragazza di Sassello e comunicarci la ricchezza del suo animo e la fortezza del suo spirito, la sua travolgente gioia di vivere e il suo ardente entusiasmo per tutto ciò che è bello, che è vero, che è puro, che è degno. Come in una tavolozza d’artista si apre il racconto-vita, così: “Occhi grandi, occhi puri come il cielo, occhi lieti, occhi vivi come il sole. Voce calda, voce piena d’armonia… Dio è grande, dicevi tu, abbandonata a Lui. Dio è grande, diciamo noi per te, Chiara...”.

La Magrini ricorda ancora così Chiara: “È un raggio di sole che porta vita intorno a se: bella e fine nei lineamenti, con grandi occhi limpidi, snella e alta, dal sorriso aperto e comunicativo, ammirata da tutti, intelligente, affettuosa, vivace ed insieme riflessiva. Chiara sprizza felicità: quella di sentirsi amata e di poter amare. Dalla famiglia, che fu tutto il suo mondo, dalla Chiesa locale, dal Movimento dei Focolarini, tra gli amici Gen, l’attenta ed entusiasta Chiara attinge tutta la ricchezza e varietà della sua grande fede eroica, del suo amore senza confini”.

Come Teresa di Lisieux, anche Chiara di Sassello con le sue preghiere, coi suoi dolori, sarà missionaria con tutta l’anima. Il Vangelo vissuto sarà “il libro della vita” di Chiara nella gioia e nella prova dolorosa. Farà suo il motto dei Focolarini: “Gesù in mezzo” che nei momenti acuti del male lei cambierà in “Per Te Gesù”, fino ad affermare “Il dolore superato rende liberi”. Al luminoso nome che papà e mamma le imposero nel battesimo, Chiara Lubich, Fondatrice dei Focolarini le aggiunse quello ancor più intenso di Luce e diventerà un tutt’uno “Chiara Luce”.

Giustamente Mariagrazia Magrini nella breve biografia, scritta con amore, parla di “miracolo dell’amore; dell’abbandono totale in Dio: del suo affidarsi nelle mani di Maria per l’incontro con lo Sposo Divino: è tutto un mistero di luce, di amore, di grazia. Chiara è un dono di Dio per noi!”. Era nata il 29 ottobre 1971. Lasciò questa terra per il suo cielo il 7 ottobre 1990, festa della Madonna del Rosario, per essere, come desiderava “una stellina” in Paradiso. Così la Chiesa acquese accanto alla martire Teresa Bracco venera ed esalta la giovane serva di Dio Chiara Luce Badano. La nostra gioventù potrà attingere tanta luce, tanta forza, tanto amore. Siamo grati a Mariagrazia Magrini di questo dono prezioso che sapientemente e appassionatamente ci fa conoscere il volto luminoso ed il cuore ardente di Chiara Badano. Si realizza così il desiderio della meravigliosa ragazza di Sassello, che scrisse: “Voglio che continui a crescere con altri, questo rapporto di amore e di unità, perché la felicità si moltiplichi e così il Dio in mezzo a noi”.   (G.G.)                                   

Fonte: L’Ancora – 9 Aprile 2000 – n°14, pag. 6