Affidarsi a Dio

Luce d'Amore - Onlus

Affidarsi a Dio

Alla base dell’esperienza di Chiara vi è una certezza costante, una convinzione incrollabile: “Dio mi ama immensamente”. La sua risolutezza di fede richiama la ferma determinazione dei discepoli di Gesù: “ Noi abbiamo riconosciuto e creduto all’amore di Dio per noi” (1 Gv 4,16).


Ben presto, infatti, ha accolto la grande rivelazione: “Dio è amore”. Essendo perfetto nella bontà, egli vuole partecipare il bene che possiede. Ama perciò tutte le creature umane. Ne offrì la prova nel dono del Figlio all’intera umanità: “Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna”(Gv 3,16).
E’ quindi davvero “il Padre di tutti” (Ef 4,6): ama ciascuno dei suoi figli come se fosse l’unico. Si adopera per renderlo suo collaboratore allo scopo di procuragli via via i beni che elevano la sua persona, fino a quello più grande: vivere per sempre in unione di amore e di gioia con lui.

Siccome sa tutto, e senza possibilità di errore, conosce ciò che giova al bene completo e perenne di ogni persona; e spinto dalla sua bontà mira a realizzarlo, creando le condizioni perché quanti sono disposti a collaborare siano messi in grado di conseguirlo. Nell’animo di Chiara la ferma sicurezza di essere amata da Dio non poteva non influire radicalmente sul modo di orientare la propria vita. Ne derivò infatti una piena fiducia nel Signore, che ha il potere di volgere gli eventi al nostro bene complessivo e duraturo. Di qui proviene la sua abituale serenità, anche nei momenti di più acuta sofferenza: “Eppure Dio mi ama: è vero!”. Ne deriva ancora l’esortazione alla mamma: “Fidati di Dio, e poi hai fatto tutto”.

Dall’affidamento di sé a Dio consegue l’impegno di compiere la sua volontà. Infatti chi ad essa antepone le proprie preferenze si lascia guidare dalla presunzione di conoscere meglio di Dio quello che giova al suo bene personale. Col risultato di contrastare l’opera che il Signore sta svolgendo precisamente a suo beneficio.

Ma anche la forzata rassegnazione con cui si subiscono mal volentieri le decisioni di Dio impedisce di ricambiare il suo amore con l’umiltà che riconosce la superiore saggezza e benevolenza del Creatore. Chiara, invece, è ben consapevole che al bene incomparabile dell’amore di Dio è doveroso corrispondere con una collaborazione altrettanto fedele e determinata: quella di compiere per amore, istante per istante la Sua volontà.

† Mons. Livio Maritano