Viventi per Dio

Luce d'Amore - Onlus

Viventi per Dio

Gli effetti dei meriti acquisiti da Cristo attraverso la santità della vita e il sacrificio della croce ricevono una particolare evidenza nel rito del Battesimo.
Che cosa avviene in tale sacramento? Il Risorto unisce a sé il credente. Anzitutto, mediante il segno antico dell’immersione nell’acqua gli richiama la propria morte e sepoltura, mentre gli annulla quel tipo di vita che è stata contaminata dai peccati. Lo rende quindi “morto” riguardo a quella vita di peccato.

Subito dopo, attraverso il segno dell’emersione dall’acqua, che evoca l’evento della Resurrezione, gli infonde la vita nuova, di figlio di Dio: ossia una vera partecipazione alla vita divina, grazie alla quale gli viene conferita la forza di vincere il male e di agire in conformità con Cristo, in obbedienza filiale al volere di Dio. Certo, il battezzato non diventa esente da tentazioni. Le abitudini del passato, quelle dell’ “uomo vecchio” ridestano gli impulsi sregolati delle inclinazioni. Si fanno così sentire le spinte dell’egoismo e dell’orgoglio, gli stimoli dell’intemperanza e dell’impurità, gli scatti dell’ira e la riluttanza a ciò che comporta sacrificio.

Il cristiano non può quindi sottrarsi alla lotta. Però non è solo. Ora può fare assegnamento sull’energia che proviene dalla potenza di Cristo risorto: “Tutto posso in colui che mi dà la forza” (Fil 4, 16). Al pari di S. Paolo, egli riconosce la propria debolezza, ma ha la fondata fiducia di vin-cere la propensione al male, perché diventa realtà il desiderio che “in me dimori la potenza di Cristo” (2 Cor 12, 9).

Se consideriamo il mirabile disegno che Dio sta realizzando nella nostra vita, non possiamo non elevare a lui “ricco di misericordia” un inno di profonda riconoscenza. Infatti, “per il grande amore col quale ci ha amati, da morti che eravamo per i nostri peccati, ci ha fatti rivivere in Cristo” (Ef 2, 5).

Alla gratitudine dobbiamo unire l’ardore dell’animo che brama intensamente una più stretta unione col nostro Salvatore, per essere decisamente morti al peccato, ma “viventi per Dio in Cristo Gesù “ (Rom 6, 11). E’ il cammino della vita cristiana, cioè della santità.

† Mons. Livio Maritano