Con Chiara per il Bénin

Luce d'Amore - Onlus

Con Chiara per il Bénin

La beata Chiara continua a operare miracoli discreti ma efficaci per lo sviluppo delle sue opere, soprattutto nel campo della salute per i bambini a lei così cari”. Così mons. Nestor Assogba, Arcivescovo emerito di Cotonou (ora a Bohicon – Abomey) in Benìn descriveva nei giorni scorsi a mons. Livio Maritano, Vescovo emerito di Acqui, i «progressi» dei progetti che nel paese africano sono nati a nome della beata Chiara Badano la cui memoria liturgica ricorre martedì 29 ottobre.

Un resoconto semplice ma sentito a mons. Maritano che aprì la causa di beatificazione di Chiara e che oggi continua instancabilmente a far conoscere in tutta Italia e all’estero la figura della giovane che come gli disse Papa Benedetto XVI nel corso di un incontro «Può fare molto del bene, soprattutto ai giovani». Ed ecco che, tra gli ultimi viaggi, mons. Maritano il 21 settembre a Fatima incontrava i responsabili della pastorale giovanile missionaria per trasmettere anche a loro la bellezza del cammino di santità di Chiara. Chiara nasceva a Sassello il 29 ottobre del 1971.

Sin dall’infanzia vissuta nella «normalità» in famiglia, tra amici, in parrocchia, facendo sport, i segni di una particolare «amicizia con Gesù», di una «sensibilità evangelica» fuori dal comune. Poi la malattia, nell’estate del 1988: durante una partita a tennis, un lancinante dolore alla spalla sinistra la costringe a lasciar cadere a terra la racchetta. Esami clinici e ricoveri svelano la diagnosi: un osteosarcoma. Chiara ha solo 17 anni. Neanche due anni dopo, alle 4.10 del mattino del 7 ottobre 1990 Chiara muore dopo aver salutato la mamma: «Ciao, sii felice, io lo sono». Due anni in cui la malattia è stata vissuta nel completo abbandono a Dio, nella fiducia in un amore che va oltre le sofferenze fisiche. Malattia che la abbatte fisicamente, ma la rende capace di rafforzare nella fede e nella gioia quanti la incontrano e di oltrepassare i confini del letto di ospedale per confortare attraverso la preghiera quanti soffrono e faticano anche a chilometri di distanza, anche nei paesi più poveri del Sud del mondo.

Ed ecco che proprio uno dei sogni di Chiara, quello di poter aiutare un giorno come medico i bimbi africani, sogno che lei ha alimentato nella sua preghiera fino all’ultimo, si sta comunque realizzando grazie all’Onlus «Luce d’Amore».

Un’associazione che ad oggi ha già contribuito in Benin alla costruzione di un pozzo a Houèdo-Denou, nella diocesi di Cotonou, e a Bohicon, nei pressi di Abomey, alla realizzazione del «Centro Chiara Luce Badano»: due case famiglia in cui vivono circa 30 bambini, la scuola e la cappella, consacrata il 27 dicembre 2010 (la prima chiesetta nel mondo dedicata alla Beata Chiara), e un piccolo ospedale.

Per approfondire clicca sul link  Progetto Bénin

( La  Voce del Popolo  – 27 ottobre 2013)