“Dio è l’artista della nostra vita” (prima parte)

Luce d'Amore - Onlus

“Dio è l’artista della nostra vita” (prima parte)

Vi proponiamo la prima parte di una catechesi che Mons. Livio Maritano, promotore della Causa di beatificazione, rivolse ai giovani giunti a Sassello in occasione del 14° anniversario
(3 ottobre 2004)  della partenza della Beata per il Cielo.

Spero di intuire il vostro stato d’animo. L’emozione che voi provate nel trovarvi a Sassello: passare in questo paese, entrare in questa chiesa, trovarvi nella scuola materna, girare per queste strade. È un pellegrinaggio, quello che facciamo oggi. Ci troviamo in un luogo sacro. Siamo animati da una forza che non è solo la nostra, e che ci deve quindi portare ad un passo avanti nel nostro cammino spirituale.

Non è culturismo religioso il nostro, ma è un tratto di un camino che stiamo facendo e che trova in Chiara un punto di riferimento e anche un punto di forza. Un punto di attrattiva che viene esercitato ovviamente dallo Spirito Santo, nel senso che ci vuole un po’ tutti rinnovati. Pensiamo di essere immuni, un largo scalone con tanti gradini. Io vi vedo, dispersi in questo grande scalone, a diverse altezze, ma tutti con il piede alzato per superare il gradino ed andare oltre, verso la vetta dove vediamo lei.

È questo cammino che deve trovare tutti impegnati nella vita ordinaria, non solo in una giornata straordinaria come questa, ma domani, dopodomani e così via, perché dobbiamo insieme realizzare un programma che si supera e che non abbiamo inventato noi.

Il segreto sta nell’individuare il progetto di Dio personale su ognuno di noi. È facile? Non tanto! Passo dopo passo Dio ce lo rivela. Come uno che faccia un bel disegno, ma inizia con un piccolo tratto, poi ne aggiunge un altro dall’altra parte, ma non è ancora riuscito a capire che cosa abbia in mente da disegnare. Se noi stiamo attenti a questo straordinario disegnatore che è Dio, ecco che a poco a poco il disegno prende forma.

Si realizza una figura davanti a noi. Comprendiamo non tutto da un tratto, ma gradualmente cosa Dio stia facendo dentro di noi: l’appoggio che riceviamo dalle varie esperienze, dagli incontri, da quello che di positivo vediamo, e di quello di negativo, appare sull’orizzonte della nostra esperienza. Dio si serve di tutto. È un artista che sa lavorare con tutti i mezzi e tutti gli strumenti che trova.

Solo, però, se lo lasciamo fare, se noi lo assecondiamo, se noi siamo dei buoni strumentisti. A noi tocca accompagnarlo in questo cammino. È un cammino nel quale egli realizza gli obiettivi che stanno a cuore a tutti noi. Dobbiamo capire esattamente cosa vuole Dio da noi e dalla nostra vita. In generale lo sappiamo ma, momento per momento, non è possibile per noi intuirlo.

Dobbiamo continuamente interpretarlo, stabilire un dialogo con lui con la naturalezza con la quale Chiara parlava con Gesù. Con questa spontaneità nella quale non ce nulla di inutile, nulla di irrilevante, perché il parlare con lui è sempre una qualcosa di importante, efficace, produttiva di bene; anche le piccolissime cose che ci capitano, anche quelle di scarsissimo valore e che magari non racconteremo a nessuno. Dobbiamo diventare un quaderno aperto, spalancato verso Dio. Egli legge in profondità tutto ciò che passa nel nostro animo: azioni, opere, sentimenti, progetti, desideri… Tutto gli sta a cuore.

Siccome ci vuole immensamente bene, e questo è un primo grande regalo della testimonianza di Chiara Luce, è importante che questa certezza sia radicata nel profondo del nostro animo. Chiediamo al Signore questa grande grazia. Il Signore è per le grandi cose: “L’anima mia magnifica il Signore…, grandi cose ha fatto” (Lc 1, 46-55). Quindi è il Signore delle grandi cose che attraverso piccoli fermenti realizza un grande disegno in noi.

Dobbiamo camminare insieme a lui. Possiamo camminare con lui quando gli raccontiamo tutte le nostre esperienze: positive e negative, importanti e meno importanti…, lasciando che egli ci ispiri qualche valutazione di ciò che stiamo facendo, ci dia una correzione, o un’integrazione di quello che ci manca. È lui il vero Maestro. C’è un solo maestro: il Cristo! Dobbiamo affidarci a lui, maestro del nostro cammino spirituale, attraverso una “ginnastica” gratuita, ma abbastanza faticosa, perché bisogna essere costanti nel cammino di fede.

† Mons. Livio Maritano