In ogni persona e in ogni avvenimento il riflesso del Suo amore

Luce d'Amore - Onlus

In ogni persona e in ogni avvenimento il riflesso del Suo amore

Avevo conosciuto Mons. Maritano nel 1994, a Rocchetta, in occasione della Cresima di mio figlio Paolo. Le parole rivolte ai cresimandi, semplici ma profonde, mi avevano particolarmente colpita e fatta riflettere.

Come catechista ho seguito molti incontri di formazione nella diocesi di Acqui, voluti da Monsignore per una preparazione seria e costante dei catechisti ed un confronto fra i numerosi partecipanti delle varie zone della Diocesi.

È stato un grande Pastore che ha sempre avuto a cuore la formazione del suo gregge, il dialogo aperto e franco; una grande capacità di ascolto, unita a molta umiltà e profonda cultura.

Ho sempre apprezzato le sue doti: vivace intelligenza, sincero e umile amore, in particolare per i piccoli, con attenzione per gli anziani e i più deboli.

Ho voluto bene a “Monsi”, non solo come Pastore, ma come “uomo” disponibile al confronto; intuitivo, buono, aperto ad ogni novità, e profondamente  preparato.

Fra di noi è nato un rapporto franco e leale, oltre ad un sincero affetto che mi ha permesso di conoscerlo a fondo.

Ma il suo dono più prezioso, dopo la beatificazione della giovane Martire Teresa Bracco, è stata CHIARA ‘LUCE’ BADANO.

Mi sono resa conto che lo Spirito Santo ha sempre lavorato in lui. Il suo merito più grande? Quello di scoprire e far scoprire la bellezza dell’anima di una giovane della sua diocesi e, di conseguenza, farne comprendere la santità.

Inscindibilmente a me legati, sono il Vescovo Maritano e la Beata Chiara Badano. Era il 1997, quando dai genitori Badano io sentii parlare per la prima volta di Chiara: invitati dal gruppo giovani  di Rocchetta Cairo, in una chiesa particolarmente affollata, ci fu donata la loro testimonianza.

 “Folgorata ”dalla vita luminosa di questa ragazza, nata nel 1971 come mia figlia Angelica, mi sentii spinta a raccontare in qualsiasi ambiente o gruppi, e anche in occasioni varie, la vita di questa giovane che, pur se breve, straordinaria.

L’indissolubile suo legame con Gesù nell’abbandono alla volontà del Padre, anche nel tempo “feroce” della malattia («Dio mi ama immensamente»); la sua generosità verso tutti e il silenzioso esempio di amore divenendo silenziosamente lei stessa guida per gli altri, mi ha segnato la vita.

Confidandomi con Mons. Maritano egli  mi parlò a lungo e poi mi fece una proposta: “diffondere” il messaggio di Chiara. Rilasciandomi un “mandato”, mi spronò a porgerla nelle scuole e nelle parrocchie o nei gruppi, sempre con il permesso dei Vescovi locali, dei sacerdoti o dei prèsidi.

Fu proprio quello l’inizio del mio “ubbidiente cammino nella Chiesa”. Nelle mie varie peregrinazioni e, talvolta alla presenza del “mio” Vescovo o della Vicepostulatrice, toccai varie diocesi. Oltre ad Acqui: Alessandria, Savona, Albenga, Milano, Ventimiglia, Arenzano…

Ma il frutto più ricco lo raccolsi dai ragazzi di numerosissime scuole che con le loro testimonianze scritte -inviate poi con la Postulazione a Roma- seppero mostrare la “fama di santità” della nostra amata Chiara.

 Il tempo volò: dieci anni dall’apertura del Processo diocesano (1990) alla sua beatificazione, in quel soleggiato 25 settembre 2000 al santuario del Divino Amore… E, come dimenticare le migliaia di giovani presenti?

In tutti questi anni ho potuto verificare che il soffio dello Spirito Santo “soffia” ogni giorno nella nostra vita, se decidiamo docilmente di ascoltare la sua voce espressa dalla Chiesa, certi che in ogni persona e in ogni avvenimento c’è il riflesso del Suo amore.                                                                                                                                                                                                                                                        Milly

 

Fonte: Credere all’Amore – Dicembre 2023