Progetto Bénin

Luce d'Amore - Onlus


Progetto Bénin 

 

 

Il Centro Chiara ‘Luce’ Badano, dell’Associazione Luce d’Amore ONLUS, è nato grazie all’incontro nella Curia di Torino tra due Vescovi: Mons. Livio Maritano, già Vescovo Ausiliare dell’Arcidiocesi, e Mons. Nestor Assogba, Arcivescovo di Cotonou, mentre Mons. Maritano proponeva all’Ufficio Diocesano Terzo Mondo un progetto nel Bénin.

Nel colloquio tra i due Vescovi si scopre che il denaro ricevuto in dono da Chiara al compimento dei 18 anni e inviato in Africa, giunse proprio nelle mani di Mons. Assogba. Questo il motore propulsore per decidere di partire: “Chiara, come desiderava, sarà medico in Africa dove voleva recarsi per curare quei bambini, e la Provvidenza interverrà!”.

 

 

 

Il primo progetto: parte subito: è il 2002 e avrà vita a Houèdo-Denou, nella diocesi di Cotonou. Dopo aver scavato per ben 35 metri allo scopo di far scaturire l’acqua, necessità vitale, per prima cosa si crea un pozzo, dando la possibilità di poter costruire un dispensario che viene inaugurato il 6 agosto 2007.

Quest’opera, molto importante per la popolazione locale, formata principalmente da contadini che vivono delle loro magre risorse derivanti da un’agricoltura ancora a uno stato rudimentale, quindi gente molto povera che ha difficoltà a provvedere ai suoi numerosi bambini, ha subito il 19-20 gennaio 2018 un violento abbattimento da parte dello Stato. Con coraggio si è subito ripartiti, ma nonostante le difficoltà siano tante non si demorde: si confida. Il bene deve vincere!

 

 

Il secondo progetto: a Bohicon, nei pressi di Abomey, il 29 ottobre 2009 si inaugura il «Centro Chiara ‘Luce’ Badano» tanto desiderato. A oggi è costituito da un dispensario, due case famiglia in cui vivono i bambini, seguiti amorevolmente da alcune religiose e da “zie”, le scuole e la cappella, consacrata il 27 dicembre 2010: prima chiesetta nel mondo dedicata alla beata Chiara.

Il centro è ora affidato alla giurisdizione del nuovo Vescovo diocesano, Mons. Eugène Houndekon, sempre affiancato da suore e volontari. I bambini ospitati sono poveri, orfani o in stato di abbandono; tutti insieme formano una “luminosa” famiglia.

Le adozioni a distanza vedono crescere i “bimbi di Chiara”, giorno dopo giorno. Di questo si è accertata Mariagrazia Magrini nel viaggio missionario dal 23 ottobre al 7 novembre 2016. Purtroppo, data l’estrema povertà e la distanza, non si riesce ad avere notizie a tempi brevi.

 

 

Il terzo progetto: si aggiungono, nel dispensario, il laboratorio d’analisi  e la maternità; per ultimo, l’alloggio per il personale dell’infermeria.

 

Abbandonati alla Provvidenza, nel ricordo dei due Vescovi, ora in Cielo con Chiara da loro tanto amata, si prosegue con la Chiesa locale, accompagnati dai nuovi Vescovi, a loro volta “nostri amici” e dalle suore responsabili.

Il GRAZIE loro e, nostro, giunga ad ogni benefattore: MERCI, AWANU KAKA!