Incontro ad Acqui con Mons. Nestor Assogba, arcivescovo di Cotonou

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Incontro ad Acqui con Mons. Nestor Assogba, arcivescovo di Cotonou


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Il progetto consiste nella realizzazione di un’infermeria e di un centro di accoglienza per bambini orfani, abbandonati o in difficoltà, a Houédo-Denou, nella diocesi di Cotonou, in Bénin (Africa). 

Verrà dedicato a Chiara Badano che, com’è noto, dimostrò sempre uno speciale interessamento per la situazione di povertà in Africa, ed in particolare, per i piccoli.

 

 

 

La gente del posto è molto povera: vive delle magre risorse derivanti dall’agricoltura ad uni stato ancora rudimentale e non può provvedere ai molti bambini che popolano questo Paese.

Ma i bambini non sono forse la speranza del domani?

Bimbi di Houèdo-Denou (Bénin)

 

 

L’arcivescovo, mons. Nestor Assogba, il 12 ottobre 2003 si era recato sulla tomba della Serva di Dio.

In quell’occasione ha reso noto il progetto del complesso da edificare. Da allora segue costantemente i lavori e spesso relaziona sull’avanzamento di essi.

 

 

Nel mese di maggio 2004 mons. Maritano gli ha rivolto l’invito di tornare per qualche giorno in Italia; lo ha ospitato e accompagnato negli uffici del Servizio Diocesano Terzo Mondo della diocesi di Torino, dove ha descritto al Vescovo l’andamento della costruzione.

 

Si è riusciti a scavare un pozzo, e a trovare l’acqua a 35 m. di profondità: un importante successo che consente di far proseguire più speditamente i lavori. Si è giunti ormai a completare la costruzione dello stabile che verrà utilizzato come dispensario.

Con gli aiuti finanziari che abbiamo potuto consegnare a mons. Assogba, si sta ora dando via alla “casa” per i bambini in necessità, a favore dei quali è previsto un Centro di accoglienza e di formazione. Naturalmente bisognerà provvedere all’attrezzatura e all’arredamento dei locali ultimati.

La popolazione continua a svolgere una parte attiva nell’opera, dimostrandosi entusiasta e riconoscente. Ogni giorno si prega per i benefattori, invocando l’intercessione di Chiara Luce. Molto rimane da fare, ma contiamo sulla Provvidenza e sulla generosità degli Amici della Serva di Dio. L’invito a collaborare è rivolto in special modo a coloro che amano e pregano la Serva di Dio.