La Chiesa in festa con noi: Card. José Saraiva Martins

Luce d'Amore - Onlus

La Chiesa in festa con noi: Card. José Saraiva Martins

 

 

Dal Vaticano, 3 ottobre 2005

 

 

 

 

   Le sono vivamente grato per l’occasione che mi offre di partecipare spiritualmente alla ricorrenza del quindicesimo anniversario della morte della Serva di Dio Chiara Badano.
   In particolare sono lieto di rendermi presente con questo messaggio rivolto a tutti gli amici e devoti di Chiara, specialmente ai ragazzi e ai giovani partecipanti alla staffetta “Run4unity”, organizzata dai “Ragazzi per l’unità” del Movimento dei Focolari.
   Desidero congratularmi per la bella iniziativa, opportuna occasione per riflettere sulla santità da vivere in ogni vocazione.
   Chiara Luce è un invito concreto e vicino ai ragazzi per capire –come ha affermato recentemente il Papa Benedetto XVI- che: ‘La santità non è una realtà lontana dalla nostra vita, ma in quanto possiamo diventare persone che amano con Dio entriamo nel mistero della santità’ (Osserv. Rom. 7.7.2005. p. 4).
   Non ci si deve stancare di ricordare che la santità è la finalità essenziale, l’approdo di ogni gruppo o cammino ecclesiale, personale e comunitario.
   Un’innamorata del Vangelo appartenente al nostro tempo –e vissuta nel XX secolo come Chiara Badano- diceva: ‘la Parola di Dio non la si porta in capo al mondo in una valigetta: la si porta in sé, la si porta su di sé’ (Madeleine Delbrel).
   Posso confidarvi che ogni volta che penso alla Serva di Dio di Sassello e mi accosto in qualche modo alla sua forte testimonianza cristiana, mi vengono in mente le parole appena citate, talmente è evidente nella sua vita questa incarnazione della Parola di Dio e la docilità a lasciarsi modellare da essa.

   Chiara Luce ha preso la Parola di Dio molto sul serio, ne ha fatto parola di vita e per questo sono convinto, cari giovani, che vi offre lo stimolo giusto per vivere la novità pasquale del vostro Batte-simo, come fonte del vostro cammino di cristiani che deve essere cammino di santità.

   Invoco il Signore che vi conceda per mezzo della Sua grazia ed attraverso i doni dello Spirito San-to, come è stato per la Serva di Dio, di avere nel cuore la realtà del Vangelo, la sua ricchezza, la sua gioia, la pienezza di orizzonti che esso apre, il senso della vita che fa scoprire, al di là di tutte le delusioni, i problemi, le difficoltà e le sofferenze, al di là della morte stessa. Possiate davvero, carissimi giovani, condividere qualcosa di quella ‘Buona Notizia’ del Risorto e di quella esperienza del Regno di Cristo, fatta da Chiara, così che la speranza della santità animi anche il vostro cammino.