Voci di riconoscenza e supplica – Anno 2006

Luce d'Amore - Onlus

Voci di riconoscenza e supplica – Anno 2006

Ho avuto per la prima volta modo di conoscere Chiara Luce sfogliando la rivista Voce di Padre Pio. Mi avevano colpita, insieme alla breve biografia le immagini e il sorriso di Chiara: un sorriso da paradiso. In mezzo alle tribolazioni, alle incomprensioni e alle fatiche quotidiane, Chiara con il suo sorriso da bambina mi insegna che bisogna abbandonarsi al Signore con quella fiducia che ha il bambino verso la mamma. Anch’io sono una mamma e ho tre bambini, di 12, 7 e 6 anni. Ho cercato di far crescere la mia famiglia, insieme a mio marito, a volte anche con fatica per il peso degli impegni di casa e del lavoro fuori casa, dove ho sofferto per tante ingiustizie. Chiara però mi insegna a guardare oltre: lei, così giovane, aveva la saggezza e la pace di una vegliarda. Così, per le mie intenzioni, mi affido alla sua intercessione. La sento vicina; è come una scia di luce per me e per tutti. Manuela V.

E’ stata una delle più belle esperienze che mi sono capitate nei miei 16 anni, perché grazie a Chiara ho capito molte cose.
Quando iniziai a leggere il libro della sua vita, rimasi intenta per un così grande tempo che la mamma per farmi smettere di leggere a quasi dovuto sgridarmi. Ero entusiasta e, a seguito di questo incontro, cerco di non dimenticare mai Chiara e la sua splendida vita, trascorsa nel compiere tanti atti di amore. Mi sforzo di imitarla anche se, devo dire la verità, non sempre mi riesce bene. Rossella

Ho provato una grande emozione nel leggere il libro e non nascondo che mi è scappata anche qualche lacrimuccia. La storia di lei è qualcosa di molto forte, e giorno dopo giorno non faccio altro che cercare di seguire il suo esempio. Spero di avere Chiara accanto a me, proprio come un angelo, e di avere la forza di offrire tutto a Gesù, come faceva sempre lei. Miriam

In questi anni Chiara ha rappresentato tanto per me. E’ stata la persona che mi ha fatto toccare con mano come affrontare la sofferenza e offrirla a Gesù. Il dolore è permesso da Dio ed è per il nostro bene: quindi è importante accorgersene e vivere ogni giorno nell’amore. Anche nel rapporto con le ragazzine che avevo l’incarico di seguire Chiara mi è stata di aiuto. Se tutto è andato bene, è solo per merito suo. Mi è capitato di non essere compresa per ciò che facevo, e questo spesso mi rattristava. Ma Chiara si è fatta sentire facendomi comprendere che era con me. Così il mio compito è riuscito, perché altre persone hanno potuto conoscere Chiara e forse si affideranno a lei come me. Alessandra

Ho letto la rivista Credere all’Amore e sono rimasto entusiasta della figura di Chiara, di cui già sapevo qualcosa da alcuni opuscoli inviatimi mentre ero missionario in Australia presso gli emigranti italiani. Il mondo, e soprattutto i giovani, hanno bisogno di simili testimonianze. Sono importanti queste figure di laici che si sono innamorati del Cristo e ne rendono testimonianza con la loro vita. E’ bene propagare la testimonianza di Chiara, tanto semplice ma capace di dare luce ad un mondo tanto complesso come il nostro. Ci serve per capire che cos’è la fede e il vero amore che ci unisce a Cristo. Mi unisco a chi la prega, perché non solo sia conosciuta, ma anche invocata ed imitata. p. Angelo Buffolo

Cara Chiara, desidero che giunga presto la tua Beatificazione, affinché tutto il mondo ti conosca e apprenda le cose magnifiche che tu hai compiuto. Con affetto, Pietro

Carissima Chiara, per intercessione tua, il Signore conceda a tutti i giovani la grazia di scoprire la vera fonte della libertà e della gioia. Il tuo calvario e la tua giovinezza sono stati per noi una chiara testimonianza della bellezza della fede cristiana. p. Guido Roascio

Cara Chiara, siamo davanti a te, vera testimone della fede, di una fede viva e trasparente. Hai costruito la tua vita sulla “roccia”, e ti ringrazio perché ci insegni a fare altrettanto”. Paolo N.

 

Carissima Chiara, affido a te la comunità parrocchiale che il Signore mi ha affidato come parroco. Prega per noi perché possiamo camminare nell’unità, con lo sguardo puntato su Gesù. Grazie per i tuoi occhi luminosi che ci indicano la strada verso di Lui. Don Piero Spinetta

Mi trovo ricoverato in ospedale per un intervento chirurgico. L’incontro con lo Sposo è una festa, perché Lui è la sorgente della mia vita. Con Lui entro nella più profonda confidenza, e l’anima canta le meraviglie che egli compie. Mi spinge a non guardare solo il mio dolore, ma a quello degli altri, al fine di confortarli e far loro sentire che Dio li ama, proprio attraverso il dolore. Ne deriva tanta pace e serenità in tutti. Il parlare di Chiara Luce mette nel cuore la gioia di non lasciarsi scoraggiare, ma di ricominciare sempre a sperare. L’esperienza di lei mi accompagna nel mettere in pratica la raccomandazione di Giovanni Paolo II: “Fare della Chiesa la casa e la scuola della comunione”. Nelle parrocchie e nei gruppi giovanili la testimonianza di Chiara mi ha profondamente cambiato nel modo di compiere il mio ministero. Don Mauro Giallombardo

Ho consegnato il libro su Chiara Luce, scritto e illustrato per i bambini, ad una suora cinese che possiede bene la lingua italiana e provvederà alla traduzione. Lo divulgheremo specie tra i bimbi più poveri e in particolare tra i figli dei malati di lebbra. La gioventù ha molto bisogno di questi modelli di vita cristiana. Speriamo che Chiara sia imitata anche da tanta gioventù cinese.   Don Attilio Gallo, salesiano – Hong Kong

Dopo la festa di Chiara sono ritornato a Narbonne col cuore tutto pieno di gioia e di amore. Ringrazio Iddio perché conoscere Chiara Luce è stata una grande grazia per me e una luce nella mia vita. L’ho immediatamente amata. Ciò che più mi colpisce in lei è l’aver sempre conservato la gioia. Anche nella malattia è rimasta felice, perché la sua unica gioia era di amare Dio e di fare la Sua volontà. È un esempio per tutti i giovani: ci dice che ciò che più conta è amare, e amare Gesù.  Io la prego ancora di più e prego per tutti coloro che ho incontrato a Sassello. Jean-François

Sono stato ordinato sacerdote il 19 agosto scorso a Lucera (Foggia). Chiara mi ha colpito per la sua testimonianza, tra sofferenza e offerta. è stata risoluta, soprattutto quando si è trovata ad affrontare la malattia. Cosciente del suo stato, addirittura riusciva a sdrammatizzare con la sua solita allegria. Forte nella fede e nell’impegno di “non solo dire di Gesù, ma di darlo”, è riuscita a prendere la sua croce e a seguire Gesù ogni giorno. Il Vangelo è diventato il libro della sua vita. Ha attinto questa forza dal suo “Sposo” a cui si sentiva sempre unita. Come sacerdote, posso dire grazie a tante prove che ho attraversato, e sono deciso ad andare avanti. Ora ho in Chiara un angelo che mi aiuta a saper soffrire e offrire. don Arturo

Scrivo dalla Sicilia. Appartengo ad un convento francescano e mi preparo al sacerdozio. Nel maggio 2000, durante la Mariapoli, la proiezione del video su Chiara Luce è stata determinante per me. Stavo vivendo un periodo sereno: frequentavo una ragazza, gli studi universitari andavano bene; ma il mio essere cristiano era segnato da tanti compromessi. La testimonianza di Chiara ha messo in evidenza tutto quello che non funzionava nella mia vita. Di lì è partito il mio cammino di conversione che mi ha condotto ad entrare in convento nel settembre 2003. Più volte Chiara Luce si è ripresentata in questi anni, e proprio nei momenti in cui rischiavo di smarrire la strada. Da poco ho completato il mio periodo di noviziato ed emesso la professione temporanea dei consigli evangelici. Sono sicuro che da lassù Chiara continuerà a sorridermi e sostenermi, così come ha fatto finora. Fra Giuseppe

Siamo un gruppo di venti ragazze, di età compresa tra gli 11 e i 14 anni. Viviamo ad Ischia. La nostra catechista Maria, che ci segue settimanalmente da tre anni, ci ha fatto conoscere la storia di Chiara che si è conquistata la santità semplicemente amando, compiendo cioè la volontà di Dio attimo per attimo. è la strada che possiamo percorrere anche noi, facendo bene le piccole cose di ogni giorno. Chiara è diventata per noi una sorella maggiore e attendevamo sempre l’incontro settimanale per scoprire ancora di più l’esempio di lei, in modo da migliorare il nostro rapporto con gli altri. Abbiamo cercato di vivere in particolare la sua frase “Se lo vuoi tu, Gesù, lo voglio anch’io”, chiedendo aiuto a Chiara. All’inizio è stato difficile, ma a poco a poco è diventato bello metterla in pratica e vederne i frutti.