16° anniversario di Chiara Badano in Cielo

Luce d'Amore - Onlus

16° anniversario di Chiara Badano in Cielo


Ciò che fin dall’inizio ha caratterizzato la “Festa” di Chiara è stato il clima di preghiera e di raccoglimento che ha coinvolto gli animi nel ringraziare Iddio per il dono di lei. L’ammirazione per la sua testimonianza e la gratitudine per la sua intercessione hanno dato un’impronta comune ai vari interventi che, nella mattinata e nel pomeriggio, si sono ricomposti in una coralità di gioia e di lode al Signore.

Dalle10 del mattino sino alle 16 centinaia e centinaia di persone, soprattutto giovani, sono giunte da ogni parte d’Italia e anche dall’estero per vivere nella gioia la giornata di Chiara Luce. L’incontro si è svolto, come al solito, nella palestra delle scuole. I canti Gen hanno dato il via alla mattinata e alle  numerose e vibranti testimonianze.

Dopo la pausa pranzo, vissuta in allegria e semplicità, Francesco d’Assisi è entrato nel mondo di Chiara. Già avevano aperta la via I Giullari di Dio, associazione sorta nel nome di Francesco e proseguita  in quello di Chiara Luce, che seppe stare “al gioco di Dio”. Dalla Puglia sono arrivati giovani della GIFRA (Gioventù Francescana) e alcuni frati cappuccini, accompagnati dal Superiore della Provincia di S. Giovanni Rotondo (Foggia). Dopo la testimonianza di Angelo e di fr. Onofrio, il cantautore fr. Francesco Rutigliano, insieme a  vari suoi canti ha eseguito la canzone “Chiara Luce”, creata appositamente per la Serva di Dio, e replicata due volte su richiesta dei presenti.

 

 

Mons. Nestor Assogba, arcivescovo emerito di Cotonou –nel Bénin,- è intervenuto per esprimere la sua ammirazione e fiducia in Chiara, oltre alla riconoscenza verso tanti benefattori che collaborano alla realizzazione del “Progetto Bénin Chiara Luce Badano”.

 

 Infine, mons. Livio Maritano e la vicepostulatrice, hanno riferito sull’andamento della Causa di beatificazione della Serva di Dio, e hanno messo in rilievo l’importanza di diffondere e documentare la “fama di santità” di Chiara.

 Il momento culminante della giornata è stato ovviamente la Celebrazione eucaristica. Vi hanno preso parte, sotto la presidenza del vescovo diocesano mons. Pier Giorgio Micchiardi, mons. Assogba e mons. Maritano, oltre a vari sacerdoti e diaconi.

Nell’omelia padre Aldo Broccato ha sottolineato, nella spiritualità di Chiara, la ferma convinzione -«Dio mi ama immensamente»- che sta alla base della generosa offerta della sua vita.

Viva e commossa la partecipazione dell’assemblea che si è unita ai canti e alle preghiere.

Prima della benedizione il parroco, don Albino Bazzano, ha illustrato i valori artistici della chiesa e, con profonda commozione, la “ricchezza” interiore della giovane Serva di Dio.

La Giornata si conclude, come di consueto, con il pellegrinaggio alla tomba di Chiara: commossi, ma nella gioia, come lei aveva desiderato: «Si deve far festa!».