Fedeltà a Cristo

Luce d'Amore - Onlus

Fedeltà a Cristo

La realizzazione del piano concepito da Dio per la nostra salvezza richiede che assecondiamo l’attrattiva con cui egli ci stimola ad accogliere Gesù: «Nessuno può venire a me se non lo attira il Padre che mi ha mandato» (Gv 6,44).
Andare a Gesù significa volerlo seguire rimanendo uniti a lui – «Rimanete in me e io in voi» (Gv 15,4) – e impegnarsi ad assimilare le sue virtù, poiché siamo « predestinati a essere conformi all’immagine del Figlio suo, perché egli sia il primogenito tra molti fratelli» (Rom. 8,29).


Gesù attende che ci conformiamo a lui nel compiere la volontà del Padre, nel rivolgergli la preghiera e nel praticare l’amore fraterno con animo umile e mite, in generosa disponibilità al servizio e al perdono. Ma esige pure che il discepolo « rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua » (Lc 9,23).
Difficoltà, umiliazioni e sofferenze furono per Cristo il passaggio necessario per realizzare la missione ricevuta. Lo ricordò con fermezza ai due discepoli sulla via di Emmaus: « Non bisognava che il Cristo sopportasse queste sofferenze per entrare nella sua gloria? » (Lc24,26). Come avrebbero potuto immaginare, i discepoli di Gesù, un percorso completamente diverso da quello del Maestro? Ne troviamo la conferma nell’esperienza degli Apostoli e delle prime comunità cristiane. La testimonianza dei santi, a sua volta, documenta la fecondità spirituale di Cristo. Nel caso di Chiara, constatiamo che fin dalla preadolescenza impara a reagire a varie prove, a dolorosi distacchi, ad amarezze e delusioni, offrendo tutto a Gesù nel ricordo riconoscente della sua Passione: «Gesù Abbandonato».

Ma è soprattutto nei lunghi mesi della malattia che affronta in serena unione col Crocifisso la drammatica diagnosi di un tumore inguaribile, il dolore delle metastasi, degli interventi chirurgici e della terapia che le viene praticata. Che cosa la sostiene? La certezza di essere sempre «immensamente amata da Dio» e la ferma fiducia che la volontà divina dispone ogni cosa per prepararla al felice incontro con lo «Sposo».

† Mons. Livio Maritano