Testimonianza di Mons. Nestor Assogba, Arcivescovo emerito di Cotonou

Luce d'Amore - Onlus

Testimonianza di Mons. Nestor Assogba, Arcivescovo emerito di Cotonou

Testimonianza di Mons. Nestor Assogba, Arcivescovo emerito di Cotonou (Bénin)

18° Anniversario Festa di Chiara – 5 ottobre 2008

 

“Vi porto il saluto fraterno del Bénin. Porto anche con me i sentimenti di gratitudine per tutto ciò che fate a favore dei bambini del Bénin, in particolare per quelli di Houèdo, dove è stato costruito il dispensario “Chiara Luce Badano”: un centro medicale che oggi è in piena attività.

Vi ringrazio inoltre per il contributo a sostegno del progetto ubicato a Sogbo-Aliho, sempre nel Bénin, per accogliere in case-famiglia bambini poveri, orfani o in stato di abbandono.
Sono venuto anche quest’anno a Sassello come pellegrino, per pregare con voi al fine di ottenere il più presto possibile la beatificazione della Serva di Dio, già proclamata Venerabile.

Chiara è una bellissima figura di giovane che noi possiamo presentare come esempio alla gioventù d’oggi. Ritengo che questo costituisca un’urgenza per quella parte di gioventù che manca di punti di riferimento.

Da noi, in Bénin, i giovani in generale sono credenti. Grazie a Dio, inoltre, abbiamo ancora numerose vocazioni sacerdotali e religiose. Ma la secolarizzazione è già presente. L’amore del denaro si fa sentire: si vuole ottenere molto denaro lavorando poco. È diffuso il divertimento del ballo, ma non sempre in modo conveniente. Per di più sta scomparendo a poco a poco il rispetto degli anziani e si cerca di sfuggire al valore dell’obbedienza. E la vita comunitaria sta cedendo il passo all’individualismo egoistico.

Penso perciò che l’esempio di una giovane come Chiara può aiutare tanti coetanei a imitare una vita così bella, così luminosa.

Il concerto di don Carlo Seno sulla Serva di Dio, mi ha molto colpito e commosso.

Amare è veramente l’unico tesoro per l’uomo, e fare ogni cosa per amore è la chiave della santità vera. Chiara Luce ha avuto la fortezza di rifiutare la morfina e offrire la sua sofferenza a Gesù per la salvezza del mondo. La trovo molto simile a S. Teresa di Lisieux, a me tanto cara. Non voglio dilungarmi oltre: preferisco il silenzio e fare come la Vergine Maria, conservando tutto nel cuore, in una meditazione profonda. Grazie a tutti!