Mons. Livio Maritano: ” … Nei Santi si rispecchiano le virtù di Gesù Cristo …”

Luce d'Amore - Onlus

Mons. Livio Maritano: ” … Nei Santi si rispecchiano le virtù di Gesù Cristo …”

Domenica 13 luglio 2008, in occasione della festa patronale di S. Guido, nella cattedrale di Acqui il vescovo Mons. Piergiorgio Micchiardi e il vescovo emerito Mons. Livio Maritano hanno comunicato ufficialmente la proclamazione della venerabilità della Serva di Dio Chiara Badano. “I Santi sono i riflessi in cui si rispecchiano le virtù di Gesù Cristo. Dichiarare Venerabile Chiara Badano significa che anche lei ha esercitato le virtù in grado eroico e viene presentata dalla Chiesa come una discepola fedele di Gesù” ha ricordato Mons. Livio Maritano ai microfoni di Tele Radio Padre Pio di cui vi proponiamo alcuni passaggi.

 

Un passo importante è avvenuto il 3 luglio 2008, quando Papa Benedetto XVI ha autorizzato il Card. Josè Saraiva Martins – Prefetto della Congregazione delle cause dei Santi a promulgare con decreto la venerabilità della Serva di Dio… Effettivamente! La conoscenza di Chiara ha un beneficio considerevole sulle anime. Quante persone a noi sconosciute, venendo a contatto con la ragazza attraverso il suo sguardo, il suo sorriso, la biografia, vengono a scoprire aspetti inediti … La scoperta del valore della sofferenza, della fiducia incontrollabile in Dio, di una fede tenace che perdura in tutta la vita fino all’ultimo momento caratterizzato dal sorriso e dalla gioia,la stessa gioia che accompagna Chiara anche all’istante dell’incontro con lo Sposo.

L’11 giugno 1999, festa del S. Cuore di Gesù, lei inizia ufficialmente l’inchiesta diocesana per la beatificazione della Serva di Dio Chiara Badano, secondo le norme della S. Sede per le Cause dei Santi. Vengono ascoltati 72 testimoni. Tale processo si conclude il 21 agosto 2000. Come mai ha preso a cuore la figura e la spiritualità di Chiara al punto tale da promuovere la Causa di Beatificazione?

Ho promosso la causa perché ho avuto modo di conoscere Chiara e poi l’ho seguita durante il corso della malattia …. Ma anche per la fama che si diffondeva sulla straordinarietà di questa ragazza da parte del movimento dei focolari a cui apparteneva ma anche di tante altre persone. Mi sono convinto sull’opportunità di rendere nota la sua figura e soprattutto la sua testimonianza a tante persone perché, penso,che la sua spiritualità possa continuamente a giovare a tanti giovani. Credo che Chiara rappresenti l’icona di come una ragazza semplice possa rappresentare i valori perenni del cristianesimo vissute in modo giovanile …. con uno slancio, un entusiasmo e una perseveranza che edifica anche gli anziani. Nella semplicità, nell’immediatezza si direbbe una ragazza comune, come tante altre e con gli stessi interessi diffusi in mezzo ai giovani. Però con un tocco diverso, con una visuale diversa per cui ad un certo momento i suoi stessi coetanei la sentivano diversa. Il suo contatto personale con Dio, l’importanza della preghiera, il suo offrire a Dio i suoi impegni, le attività quotidiane, i suoi problemi, le sue gioie ….Tutto diventa un modo diverso di vivere perché Dio non è viene recluso in un cielo lontano ma è un Gesù fratello. Gesù rappresenta un amico con il quale si è continuamente in contatto. Da qui la sua gioia, la sua serenità, la sicurezza che le dava questa grande fiducia in Dio e nel suo amore. Ecco, quindi, che la data del 3 luglio acquista un senso diverso in tutto in questo cammino perché Chiara viene riconosciuta ufficialmente dalla Chiesa. Ora bisognerà valutare e aspettare i presunti miracoli che verranno presentati per procedere gradualmente alla Causa di Beatificazione e Canonizzazione.

 

 

Due giorni dopo la vicepostulatrice Mariagrazia Magrini consegna gli esemplari in Vaticano. Ben 13 grossi volumi … La validità dell’inchiesta fu riconosciuta il 7 ottobre 2000, proprio nel giorno del decimo anniversario della sua morte. Vengono aperti i sigilli e ha inizio la fase romana, con la stesura della Positio che la vice postulatrice redige sotto la guida del relatore p. Cristoforo Bove.

 

 

 

 

 Mariagrazia qual è il suo ricordo ripensando al 23 agosto del 2000?

Ricordo che fu una grande commozione in quanto si è realizzato tutto ciò in cui noi credevamo fortemente. Però anche tanta soddisfazione di tutti questi anni di fatica, di trepidazione, di preghiera e di condivisione di tante persone sparse nel mondo intero convinte di poter bussare al cuore di Dio attraverso questa giovane che è chiamata “Luce” proprio per il suo sguardo luminoso che conduce a Dio. Chiara non ha lasciato un diario. Abbiamo solo due semplici quadernetti di seconda elementare … ma già molto profondi e maturi e poi tante lettere che nel corso degli anni ha inviato a quanti la conoscevano e che ha ricevuto anche nel corso della sua malattia. Attraverso queste lettere è venuta fuori una personalità chiara e con una profondità spirituale. Ha aperto il suo cuore è ha rivelato quella parte profonda e “mistica” che il buon Dio gli stava donando. I nove teologi che hanno studiato in questo periodo le sue virtù e tutta la Positio hanno affermato delle cose straordinarie su di lei. Tre di loro la paragonano alla piccola Santa Teresa di Lisieux nel cammino della piccola via dell’amore. C’è anche chi la definisce martire dell’amore e la paragona a Padre Pio per questo martirio fisico che diventa fulcro d’amore, pace, gioia, amore …. dono per l’Amato.

Nina Serago

( www.teleradiopadrepio.it – 28 ottobre 2008)