Voci di riconoscenza e di supplica – Anno 2009

Luce d'Amore - Onlus

Voci di riconoscenza e di supplica – Anno 2009

Chiara Luce è una giovane che nel corso della sua vita ha sempre avuto la gioia di sentirsi figlia di Dio. Emana dalle fotografie una grande pace, la letizia di vivere nell’amore e nell’unione con Dio. La sua fede così forte, la sua determinazione, la sua volontà di andare sempre avanti sono per me un grande esempio, e credo che lo siano per tutti. Nel suo volto vedo che è amata dal Padre e che vive di questo amore. Certo, il tumore è una malattia terribile, ma per le persone che mettono al primo posto Gesù nella loro vita e nel loro cuore penso che diviene molto più facile superare ogni ostacolo: esse possono giungere alla santità. Anche prima del riconoscimento ufficiale delle sue virtù, Chiara era per me una grande santa del XX secolo. Vorrei ringraziare la sua famiglia, e in particolare la mamma che le è stata così vicina. Gioisco nel pensare a tutte le persone che, insieme a Chiara, potranno credere all’amore e conseguire un posto tra i santi del cielo. Ringrazio il Signore di averci dato questa giovane santa. Essa con-divide e condividerà tutta la mia vita quaggiù! Pierre – Toulon

Fin da quando ho conosciuto la biografia di Chiara Luce, la sua presenza è entrata nella mia vita: le parlo spesso, guardo la sua foto che ho incorniciato nella mia camera, mi sento affascinata dalla sua bellezza e dalla sua testimonianza.
Gesù ci manda le persone che nella nostra misera vita ci aiutano a comprendere il valore della sofferenza quale via verso il regno dei cieli. Grazie, Chiara, e prega per il Salvatore affinché mi aiuti ogni giorno. Marcella – Priocca

Il vostro periodico è un dono del cielo. Ringrazio il Signore perché qualche anno fa una ragazza mi diede un’immagine di Chiara Luce raccontandomi la sua storia. Da quel giorno ho iniziato a pregare per la santità dei giovani, e poco a poco il mio cuore si è aperto diventando amico di tanta gioventù. Vi esorto a continuare con entusiasmo a servizio di questa grande opera del Signore, e vi assicuro che cercherò di diffondere, specie tra i giovani, la devozione per la Venerabile Chiara Luce. Silvano – Revello

Mi chiamo Antonio; sono sposato, ho 37 anni. Tramite la rivista di Padre Pio ho riscoperto la figura di Chiara e, attraverso il libro Di luce in luce, ho cominciato a voler bene a questa ragazza mia coetanea. Non passa giorno che non pensi e non preghi Chiara. Pian piano sto riscoprendo Gesù, e tutto questo lo devo a Padre pio e a lei. Tra un mese diventerò padre e le affiderò il mio bambino. Continuerò con molta umiltà a rivolgere le mie preghiere a questa splendida ragazza affinché diventi presto Santa per la Chiesa: per me lo è già! A. P. – Oristano

Con grande gioia ho ricevuto le immagini della cara Venerabile Chiara, e sarò entusiasta di far conoscere il suo cammino di santità. Ho trascorso ben 35 anni come missionario ospedaliero in Africa e tutto è bello. Fr. Giovanni G., Camilliano – Roma

Nel ricevere il periodico Credere all’Amore, provo una vera gioia nello scoprire le grandi cose che Dio compie attraverso i suoi figli. Chiara ti lascia senza fiato con il suo luminosissimo sorriso; a poco a poco ti invita ad avvicinarti a lei, ad amarla e imitarla. È il riflesso di Gesù, e chi la incontra non riesce più ad allontanarsi da lei. Chiara mi ha cambiato la vita. Mi ha insegnato a guardare ogni cosa con occhi diversi; a far battere il mio cuore per un Dio grande e misericordioso; mi ha spinta a riflettere sulla Passione di Gesù e a portare la sua croce. Chiara l’ha fatto, nella certezza di essere da lui aiutata ad affidarsi pienamente alla sua volontà. Il Signore mi ha inviato Chiara in un momento particolare: avevo perso ogni speranza, tanto da non credere nella vita e desiderare di morire. Ma Gesù non mi ha lasciata sola. Ho dovuto lottare molto per riprendermi. Continuavo però a pensare: “C’è Chiara con te, fìdati come si è fidata lei, e soprattutto ricorda che nulla avviene per caso. Se sto soffrendo è perché Gesù mi ha scelta e vuole che scopra ancora di più la sua presenza. Non può essere solo guardata e ammirata: bisogna seguire la sua stessa strada e amare quel Dio che ci ama immensamente. Lei mi ha insegnato che la sofferenza è una perla preziosa che Gesù ci dona con amore, e che noi con altrettanto amore dobbiamo accoglierla offrendo tutto a lui, come diceva Chiara: «Per te, Gesù!». Mi impegno e prego perché io possa compiere sempre la volontà di Dio.
Come non pensare alla gioia di cui era pervasa Chiara nonostante tutto? Dio abitava nel suo cuore e le ha dato di sperimentare davvero “gocce di cielo”. Che grande capolavoro ha fatto Dio! Come non ringraziarlo? Prego perché Chiara possa continuare a essere Luce per ciascuno di noi! Martina

Se prendiamo sul serio la vita, aiuteremo i giovani a trovare il senso ultimo verso il quale si dirige ogni realtà. Dio è la Verità, che è anche la Vita. Chiara ha avuto la grazia di conoscere Gesù Cristo e ha assimilato le sue virtù. L’ha posto al centro della sua vita quotidiana, e come lo aveva scoperto nel rapporto con gli amici o nell’impegno dello studio così l’ha incontrato durante la malattia accanto al suo letto di dolore. Ha avuto il dono di essere educata per la Vita, quella che non finisce quaggiù. David A. – Spagna

Mi chiedo quale posto debba occupare Gesù nella mia vita e quale aiuto possa attendermi dai Santi. Gesù è il Vangelo incarnato: ha vissuto gioie, dolori, emozioni; ha amato, perdonato e insegnato a vivere col suo esempio. La biografia dei santi, e l’esemplarità di Chiara in particolare, mi riporta risolutamente agli insegnamenti di Gesù. Mi dimostra che le esortazioni di Cristo non sono impossibili a praticarsi, ma al contrario diventano realtà in noi se viviamo nel suo amore.
La vita di Chiara mi richiama all’origine stessa della mia vita, al legame determinante con Cristo. Così fu per lei. Lo attesta la mamma: “Per Chiara Gesù è tutto!”. Ecco perché la testimonianza della Serva di Dio non mi lascia più, e mi sarà compagna per tutta la vita: a volte, incoraggiandomi nelle mie azioni e facendo festa nel mio cuore; a volte, rimproverandomi con un silenzio che vale più di mille parole per farmi capire i miei errori. Vincenzo