Meraviglie dell’Amore

Luce d'Amore - Onlus

Meraviglie dell’Amore

Che cosa ha spinto Dio a decidere l’incarnazione del Figlio? È Gesù stesso che risponde: “Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna” (Gv 3,16). Caratteristica dell’amore è il desiderio di partecipare alla persona amata i propri beni. E Dio vuole comunicare alle creature umane le sue proprietà, nella misura in cui sono in grado di accoglierle: già nel corso dell’esistenza terrena, ma soprattutto nella vita futura.
In vista di tale obbiettivo intende prepararci poiché abbiamo bisogno di essere perdonati e riconciliati con lui. Questa è la missione affidata al Figlio, che è “vittima di espiazione per i nostri peccati” (1Gv 4,10).


Liberati dalle colpe e resi figli di Dio, siamo chiamati a collaborare per lo sviluppo della vita divina in noi, alla sua volontà sempre protesa al bene; alla certezza della sua fedeltà alle promesse.
Questo cammino è illuminato dagli insegnamenti di Gesù circa le intenzioni, i sentimenti, e gli atti conformi al volere di Dio. Le parole del Maestro acquistano una singolare trasparenza e forza di convincimento per il fatto che sono accompagnate dalla sua esemplare obbedienza filiale: “Faccio sempre le cose che sono gradite al Padre” (Gv 8,29). Tanto da ricevere una piena approvazione: “Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo!” (Mt 17,5).

Constatiamo però quanto è debole e incostante la nostra volontà di conformarci al suo esempio di preghiera, di fiducia e di umiltà; alla sua disponibilità al sacrificio, al servizio, al perdono. Ma Gesù è venuto appositamente per meritarci la forza della grazia, come dimostra la testimonianza dei santi, l’eroismo dei martiri, la tenacia dei perseguitati, la perseveranza dei contemplativi, l’infaticabile zelo degli evangelizzatori e degli apostoli della carità.
La natività di Cristo segna l’inizio e la sorgente di questi doni incomparabili che accompagnano di secolo in secolo la storia dell’umanità.

† Mons. Livio Maritano