“Mi sento tanto piccola”

Luce d'Amore - Onlus

“Mi sento tanto piccola”

Se ci sta davvero a cuore l’imitazione di Gesù nel compiere docilmente la volontà di Dio, l’umiltà è indispensabile. La persona umile, infatti, non ha la pretesa di giudicare gli ordini del Signore, né di valutare le decisioni della Provvidenza, non essendo in grado di prevedere se un evento potrà giovare al proprio progresso spirituale. E’ logico pertanto che prendiamo atto dei nostri limiti e ci affidiamo alla sapienza e bontà di colui che ci è Padre. Non solo, ma dopo aver constatato la disposizione presa da Dio non possiamo presumere di essere in grado di accoglierla nel modo a lui gradito, e perciò dobbiamo implorare il dono della sua grazia.

Tuttavia dobbiamo tener conto ancora della pretesa irrazionale dell’orgoglio che ci spinge ad attribuire a noi stessi tutto il merito, in evidente contrasto con la verità. Ben diverso è l’esempio di Gesù. Di fronte all’amarezza degli eventi – l’ostilità tenace delle autorità religiose e giudaiche, l’abbandono da parte di molti ascoltatori, la mediocrità degli stessi discepoli nell’assimilare le sue virtù – come pure dinanzi al sacrificio supremo ha chiesto risolutamente che sulla propria volontà prevalesse quella del Padre.

Senza umiltà non si può accogliere il dono della fede e perseverare nella “obbedienza alla fede” (Rom. 1,5). Al di là di quanto riusciamo a conoscere con la nostra intelligenza naturale, Iddio gioisce nel farci parte di verità e di eventi che con le nostre forze non possiamo raggiungere. Lo fa perché, alla luce di questa fede, ci vuole aiutare a compiere altri passi al seguito di Gesù per prepararci alla piena e definitiva unione che ci ha promesso.

Una fede risoluta, e operosa nell’amore, ha permesso a Chiara di vedere in nuova luce i doveri di ogni giorno, le persone che incontrava e le attività che svolgeva – dalla collaborazione in famiglia all’impegno scolastico, dagli incontri di formazione nel Movimento al tempo libero – l’esperienza gioiosa dell’amicizia e la generosa apertura verso chi è svantaggiato, emarginato, o ignaro di Dio.

Una fede vigorosa che ha sostenuto la speranza e animato lo slancio dell’amore fino a donarsi totalmente a Dio e accettare ogni sua volontà.

† Mons. Livio Maritano