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I giovani in festa con Chiara Luce

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I giovani in festa con Chiara Luce

31 ottobre 2014 – Parrocchia San Rufino: I giovani in festa con Chiara Luce
Celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo nella vigilia di Ognissanti
Vigilia di Ognissanti: i giovani in festa con Chiara Luce.

È stata una celebrazione molto “calorosa” quella che ha dato inizio al cammino diocesano dei giovani con la collaborazione della pastorale vocazionale, del settore giovani di Azione Cattolica e con l’istituzione della Consulta giovanile formata da due giovani per ogni parrocchia della diocesi, questi sono i “trascinatori”, i ‘chiamati’ a ringiovanire la società e l ambiente ecclesiale già in grandiosa fase di rinnovamento.

Il 31 ottobre, vigilia di Ognissanti e festa posticipata della memoria liturgica della Beata Chiara Badano, nella parrocchia di San Rufino, dove da anni i giovani seguono con interesse la testimonianza della giovane Beata, alla quale, in accordo col Vescovo hanno voluto dedicare la cappella dove frequentemente si incontrano per pregare, un luogo suggestivo e intimamente familiare, come un focolare domestico per i giovani di questa comunità.

Prima della celebrazione, la proiezione di un video-testimonianza sulla santità giovane di Chiara Luce, e la lettura del messaggio di auguri della vicepostulatrice Mariagrazia Magrini.

Molto forte l’entusiasmo ricevuto dal Vescovo attraverso le parole dell omelia, Mons. Orazio Francesco Piazza consegnando il mandato alla Consulta ha detto: “Quando si condivide l’emozione del cuore, quando la parola chiave è la parola ‘Amore’ non può non esserci gioia. Proprio questa sera abbiamo difronte agli occhi questa parola che ha la sua profondità, densità ed è rivolta ai giovani. A tutti i giovani. È la parola che fa padrona nel cuore di un giovane quando inizia l’innamoramento: mi ami, quanto mi ami? …come nella prima lettura (dal Cantico dei Cantici) …una dichiarazione d’amore che Dio fa alla nostra anima, rivolgendosi con un linguaggio semplice come quello di una dichiarazione da parte dell’innamorato. Ed è bellissimo sapere che questo è il rapporto che Dio vuol avere con noi. Se noi non entriamo in questa dinamica del cuore, dell’ affetto ma soprattutto dell’ innamoramento, che pur provoca qualcosa nel cuore… Come qualcosa nello stomaco che c’è ma non si sa cos’è. Ed è possibile mai che questi sentimenti si può averli per Dio? Si può sentire per Dio un groppo alla gola? Il brivido del voler bene, di vita che inizia, di qualcosa che trascina, il friccichio dell’ amore. Perché vedete, noi non possiamo capire la normalità di Chiara Badano. Cosa ha di strano questa ragazza? È uguale a voi! Ha la stessa faccia pulita… Nei suoi occhi, c’e qualcosa di strano? Qualcosa di ‘strano’ sta proprio in quel sorriso ed in quegli occhi limpidi… Perché l’amore rischiara gli occhi e fa allargare il sorriso, consente veramente di potersi aprire alla vita e cancella tutte quelle ansie che possono imprigionare, spingere in basso, togliere il respiro dell’ anima, la voglia di abbracciare il mondo. Ed è l’esatto contrario di molti di quelli che oggi a modo loro festeggiano Halloween… è quello un modo per esorcizzare le paure, il dolore… perché si ha troppa paura, invece è grande quello che insegna la nostra giovane Beata che ha affrontato con determinazione e Luce i momenti dolorosi e la malattia, abbandonandosi con piena fiducia in Dio.” Piena di vita ed entusiasmo, Chiara Luce ha superato se stessa ed è arrivata davanti allo Sposo con il sorriso sulle labbra, nei suoi occhi era vivace il desiderio di fare la volontà di Dio e di donare luce a chi la incontrava. Eppure soffriva molto, ma “la mia anima cantava!”.

È la prova che la santità è per tutti. È per i giovani! È accessibile ed è il desiderio di chi vuole imitare Cristo. Chiara era una sportiva, una ragazza solare e bella, che ha fatto del Vangelo il suo unico scopo della vita! E dal Vangelo ha capito quanto era grande questo Dio che l’amava immensamente. La Beata Chiara Badano, chiamata ‘Luce’ da Chiara Lubich é davvero l’esempio di giovane ardente per la Chiesa (forte era il rapporto con il suo vescovo) e per Cristo, che quotidianamente incontrava nell’Eucarestia.

Il Vescovo ha poi consegnato ai membri della Consulta un piccolo Vangelo… È stato tenero il gesto che spontaneamente ha fatto su ogni libricino, prima di consegnarlo lo baciava. Alla Celebrazione eucaristica alla quale hanno partecipato numerosissimi giovani, molti sacerdoti tra i quali don Nando Iannotta, direttore della Pastorale giovanile, e P. Graziano Buonadonna, superiore dei Francescani del Convento di Roccamonfina (Diocesi di Teano), che aiuterà nella formazione attraverso delle catechesi mensili sui Comandamenti, le parole date da Dio agli uomini.

Al termine della messa don Nando ha illustrato il programma del percorso dei giovani ed il Vescovo ha auspicato ad una costante opera di evangelizzazione attraverso la gioia, il sorriso, la bellezza di un volto disteso perché ha fondamento nel cuore Cristo, paradigma della nostra vita. Ha detto infatti: “… la gioia è sprigionare energia. Confido in un unione tra i vari giovani che compongono la consulta, un energia grande che produca opere”.

Al termine della messa, dopo aver recitato la preghiera di intercessione alla Beata, al suono festoso delle campane in processione i giovani, i presbiteri ed il vescovo hanno portato l’immagine di Chiara Luce nella cappella della parrocchia. Il Vescovo ha benedetto il luogo, ha scoperto la targa di titolazione del nuovo luogo sacro e ha potuto scambiare qualche parola con i giovani presenti. “I giovani sono il futuro, io non posso più correre, ma vorrei passare la fiaccola come alle olimpiadi. Perché i giovani hanno una vita sola, e vale la pena di spenderla bene…

(B. Chiara Badano agli amici)
(Fonte: Diocesi di Sessa Aurunca – www.diocesisessa.it – 31 Ottobre 2014)