10° Anniversario inaugurazione Centro Chiara ‘Luce’ Badano nel Bénin

Luce d'Amore - Onlus

10° Anniversario inaugurazione Centro Chiara ‘Luce’ Badano nel Bénin

29 Ottobre 2009 – 29 Ottobre 2019

"Cari fratelli e sorelle, per il mese di ottobre del 2019 ho chiesto a tutta la Chiesa di vivere un tempo straordinario di missionarietà per commemorare il centenario della promulgazione della Lettera apostolica Maximum illud di Papa Benedetto XV (30 novembre 1919)”.

Con queste parole Papa Francesco apre il Messaggio per la Giornata Missionaria Mondiale dal tema: “Battezzati e inviati: la Chiesa di Cristo in missione nel mondo”.

 

Il Pontefice esorta le comunità a riaprire tutti i sentieri missionari “in uscita”, cominciando da quello che conduce al “vicino di casa”, senza dimenticare però di andare più lontano, nei quartieri più abbandonati, “risvegliando” così nella Chiesa universale la presa di coscienza dell’urgenza della missione “ad gentes”.

Sentieri missionari “in uscita” che ben ritroviamo nella vita della beata Chiara Badano nonostante sia «difficile vivere il cristianesimo sino in fondo…».

Al pari di una vera missionaria, ha cercato di servire Gesù con tutta se stessa: «L’importante è fare la volontà di Dio». Non ha avuto paura di “uscire”, di “incontrare” chi è in difficoltà, di “andare lontano”, di “raggiungere” i suoi “negretti”.

Significativo l’episodio della scuola materna. In un filmato proposto dalle suore educatrici per riflettere sul tema delle missioni, la piccola Chiara scopre i bambini dell’Africa; si immedesima nei loro problemi e dal quel momento decisa dichiara: «D’ora in poi penseremo noi a loro!», iniziando a raccogliere in una scatoletta rossa i suoi risparmi.

Sassello: Foto ricordo di Chiara con i suoi compagni d’asilo

Non a caso, sceglie di frequentare il liceo classico per divenire medico e andare in Africa come pediatra. Quando però è ormai certa di non poter partire più a causa della malattia, farà consegnare i soldi avuti in dono per il suo 18° compleanno a un volontario in partenza per il Bénin, poiché: «Io ho tutto!», incoraggiandolo a vincere ogni timore e pregiudizio: «Tu vai, io sarò là con te: io la materia ce l’ho!» ed era il suo dolore, il suo patire.

Mons. Nestor Assogba con la scotella rossa in cui Chiara conservava i suoi risparmi

Il Progetto, promosso dall’Associazione Luce d’Amore Onlus, nasce grazie all’incontro tra due Vescovi: Mons. Livio Maritano, Vescovo della diocesi di Acqui e già Vescovo Ausiliare dell’Arcidiocesi di Torino, e Mons. Nestor Assogba, Arcivescovo di Cotonou, presso la Curia di Torino. Da tempo Mons. Maritano proponeva all’Ufficio Diocesano Terzo Mondo un progetto da realizzare nel Bénin. Nel colloquio tra i due Vescovi si scopre che il denaro inviato da Chiara giunse proprio nelle mani del Presule africano, e si decide di partire con il progetto: costruire un dispensario e un centro di accoglienza per bambini orfani, abbandonati o in difficoltà, nella circoscrizione di Hêvié-Dénou, arcidiocesi di Cotonou.

 Mons. Nestor Assogba con Mons. Livio Maritano

Nel maggio 2004 Mons. Assogba illustra l’andamento della costruzione. Egli crede fermamente che l’opera servirà ad andare incontro ad un’emergenza grave e diffusa: quella di bambini orfani, abbandonati o addirittura venduti. Desidera arricchire il progetto con case-famiglia per conseguire l’obiettivo di un’assistenza e di una formazione organica ispirata al principio che “è meglio prevenire anziché guarire!”. Ad aiutarlo ci saranno alcune donne che, coordinate e guidate da alcune religiose, si prenderanno cura dell’educazione fisica, intellettuale e spirituale dei bambini.

Mons. Nestor Assogba con i bambini

In una intervista rilasciata nell’ottobre del 2005, Mons. Assogba dirà: “Non ho conosciuto Chiara Luce. Mi hanno detto che voleva aiutare i bambini africani e ho comunicato che avevo in progetto un centro per quelli del mio Paese. Con i consigli di Mons. Maritano e gli aiuti delle diocesi di Acqui e di Torino lo abbiamo iniziato; oggi stiamo terminando il dispensario-ambulatorio”.

Il 6 agosto 2007 entra in funzione il dispensario sanitario “Chiara ‘Luce’ Badano”,
a beneficio della popolazione locale ed in particolare dei bambini.

“La costruzione del secondo progetto -continua Mons. Assogba- avverrà in seguito; non sarà un orfanotrofio, ma piccole famiglie in cui i piccoli troveranno tanto affetto. Sicuramente essi non mancheranno, siamo infatti collegati col Vescovo locale ed anche col Centro femminile di Bohicon-Dénou che dispone di molta esperienza al riguardo. Le suore ci aiuteranno a ultimare le formalità richieste per poterli accogliere. Molte persone sono già venute da noi per conoscere la data di apertura delle case-famiglia, ma riserveremo la priorità ai bimbi poveri, agli orfani e a quelli in stato di abbandono. Gli altri alunni si troveranno con loro come in famiglia: tutti insieme come figli di Dio”.

Il secondo progetto di cui parla Mons. Nestor Assogba, in continuo contatto con l’Associazione Luce d’Amore Onlus, verrà realizzato nella località di Bohicon, nei pressi di Abomey.

Mons. Assogba segue costantemente i lavori e relaziona sull’avanzamento di essi.
Spesso, su invito di Mons. Livio Maritano, torna in Italia e presenzia alle celebrazioni promosse dalla diocesi di Acqui in occasione dell’anniversario della festa di Chiara per il Cielo.

Sassello: Concelebrazione eucaristica di Mons. Livio Maritano e Mons. Nestor Assogba nella cameretta della beata Chiara Badano

In data 3 novembre 2009 si riceve la grande notizia dell’inaugurazione
del Centro Chiara ‘Luce’ Badano, a Bohicon.

Bohicon: inaugurazione del Centro Chiara ‘Luce’ Badano

Ed ecco alcuni passaggi della lettera inviata da Mons. Assogba
all’Associazione Luce d’Amore Onlus

“Ringraziamo il Signore che non ci delude mai nei suoi disegni. Finalmente il Centro è stato inaugurato, e proprio nel giorno del “compleanno” di Chiara, il 29 ottobre. 

I bambini ospitati sono già 20, seguiti da due religiose e da due “mamme”. La cerimonia di inaugurazione, molto semplice, ha richiamato insieme a molti bambini, tanta gente: sacerdoti, religiosi e laici. Tutto ha avuto inizio con la benedizione della cappella che, se è volontà di Dio, nel futuro verrà dedicata come parrocchia alla nostra cara Chiara Luce, e vi si è celebrata la prima Messa. Sarà la prima nel mondo in suo onore! 

Al termine, è stata brevemente raccontata la storia del Progetto, quindi il Vescovo del luogo, Mons. Eugène Houndekon, ha pronunciato il discorso di inaugurazione, seguito da quello del rappresentante ufficiale dell’insegnamento pubblico con il taglio del nastro, sia nell’internato che nella scuola materna. Si è voltata una pagina della nostra storia e noi speriamo di cuore che quest’opera possa rispondere al fine per cui è sorta: l’educazione e la formazione integrale dei bambini; proprio come desiderava Chiara”.

Sono passati dieci anni dal giorno dell’inaugurazione. Una splendida opera di carità e di reciproca gratitudine è nata nel nome di Chiara ‘Luce’ Badano.

Centro Chiara ‘Luce’ Badano

Come dice Papa Francesco: “La Chiesa esiste in cammino; sul divano non c’è la Chiesa!”.

Nonostante le difficoltà, gli ostacoli e le ingiustizie subite, procediamo fiduciosi nella verità e nella carità: Dio opera meraviglie in chi confida e spera in Lui.

Fiduciosi, con Chiara ripetiamo il nostro grazie: «Per te, Gesù!».

In forma prioritaria, anche se al termine di questo articolo, vogliamo rivolgere il nostro perenne GRAZIE ai “genitori adottivi” dei bambini ospitati in questo Centro.

Ad oggi non abbiamo ricevuto ulteriori notizie a loro riguardo, se non che studiano con profitto e stanno bene in salute. Nel caso che alcuni di essi finiscano il percorso ne verremo informati e, a nostra volta, verrà comunicato.

Confidiamo in un proseguimento verso altri soggetti: la carità non può aver fine!

 

Associazione Luce d’Amore-Onlus – Credere all’Amore N. 2 – Dicembre 2019