Il Rosario: la nostra preghiera quotidiana

Luce d'Amore - Onlus

Il Rosario: la nostra preghiera quotidiana

Ottobre è un mese straordinario per la Chiesa universale. Oltre a celebrare la Giornata Missionaria Mondiale, ottobre è stato definito anche il mese del santo Rosario e da sempre raccomandato da Pontefici e Santi. Infatti, fra tutte le preghiere, il Rosario è quella che ci avvicina maggiormente a Gesù.

È commovente vedere bambini, giovani, donne, uomini, anziani… con la corona del rosario tra le mani. I grani, che scorrono lentamente tra le dita, scandiscono desideri, speranze, difficoltà… di chi si affida a Maria e invoca il suo aiuto materno.

Il primo grande propagatore della devozione del Rosario è stato san Domenico di Guzman, sacerdote e fondatore dell’ordine dei Predicatori (Domenicani). Nell’enciclica “Supremi Apostolatus” sul santo Rosario, il 1° settembre 1883 Papa Leone XIII affermava: «Il glorioso san Domenico introdusse la pratica del Rosario mariano per guarire le piaghe della società… Per questo motivo egli compose la formula del Sacro Rosario».

Altra figura centrale nella devozione del Rosario è quella di santa Caterina da Siena. Come non ricordarla raffigurata con san Domenico nel grande quadro della basilica di Pompei? Tuttavia è impossibile citare i tanti Santi che hanno trovato nel Rosario un’autentica via di santificazione: san Luigi Maria Grignion de Montfort, santo padre Pio da Pietrelcina, santa Teresa di Gesù, san Francesco di Sales, sant’Alfonso Maria de’ Liguori, san Filippo Neri, san Francesco Saverio, san Gabriele dell’Addolorata…

In questa corona di Santi devoti al Rosario occupa un posto privilegiato san Giovanni Paolo II. Il suo motto “Totus tuus”, ha sigillato ogni attimo del suo ministero petrino. La sintesi del suo insegnamento è raccolta nella Lettera Apostolica “Rosarium Virginis Mariae” del 16 ottobre 2002, quando scelse di dedicare l’intero anno a questa preghiera e di aggiungere in modo ufficiale i Misteri della Luce a quelli tradizionali. Affermava il santo Pontefice: «A questa preghiera la Chiesa ha riconosciuto sempre una particolare
efficacia affidando ad essa, alla sua recita corale, alla sua pratica costante, le cause più difficili…».

Anche la beata Chiara Badano si è affidata sin da piccola alla Madonna. Per intercessione della “sua” Mamma Celeste, ha saputo ripetere il Sì incondizionato alla volontà di Dio: Quando morirò non soffrirò più, andrò in cielo e vedrò Gesù e la Madonna. E, il 7 ottobre 1990 -festa della Vergine del Rosario- raggiunse il “suo” Sposo, tanto amato e sospirato.

Accogliamo l’invito di Papa Francesco rivoltoci il 1° maggio nella sua meditazione quotidiana: «Alziamo lo sguardo verso la Madre di Dio, segno di consolazione e di sicura speranza, e preghiamo insieme il Rosario per affrontare insieme le prove di questo tempo ed essere ancora più uniti come famiglia spirituale».

Prendiamo esempio dai Santi. Contempliamo Maria, perfetta missionaria che ha fatto del suo “SÌ” la ragione profonda della propria vita: donare al mondo Gesù. Rivolgiamoci a lei, con cuore umile, semplice e fiducioso, per sperimentare i benéfici effetti del Rosario: pace, serenità, gioia… La “Corona” diventi anche per noi, come lo è stato per Papa Giovanni Paolo II, «la nostra preghiera quotidiana prediletta»!

Nina Serago