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Il ricordo degli amici di Mons. Livio Maritano

Luce d'Amore - Onlus

Il ricordo degli amici di Mons. Livio Maritano

* Ciao, Mariagrazia. Monsi ci ha lasciato! Ti esprimo le mie condoglianze umane per la perdita di una grande persona, che ha significato moltissimo per ciascuno di noi.

Un padre, un professore, un teologo, un amico sempre disponibile… Ci mancherà tantissimo!

Ho partecipato la notizia al Serra Club di Acqui: “Mons. Livio Maritano è tornato alla Casa del Padre e si stringe al proprio Vescovo, al Clero acquese e a tutti coloro che ne hanno conosciuto ed apprezzato le non comuni doti di Pastore e di Uomo.

Fondatore, Promotore, cappellano e guida spirituale del Serra Club di Acqui dalla sua fondazione al 2000.

Coloro che lo hanno conosciuto ed i Serrani acquesi e piemontesi, sono sicuri che in Cielo ora c’è un Santo in più, che intercede e veglia su tutti noi”.

Cairo Montenotte, 6 maggio 2014                                                                  

                                                                    Giancarlo Callegaro, Governatore Distretto 69 Piemonte

 

 

٭Carissima Mariagrazia, abbiamo appreso la notizia della nascita al cielo del nostro amico e padre mons. Livio che oggi è stato chiamato a celebrare la liturgia di lode, insieme alla nostra Chiara Luce, che l’avrà sicuramente accolto.

Li immaginiamo entrambi come il primo Martire Stefano, dire: “Ecco, contemplo i cieli aperti e il Figlio dell’uomo che sta alla destra di Dio” (At 7, 56).

Tutta la comunità della parrocchia Sacro Cuore di Gesù in Niscemi, che ha avuto la gioia di ospitare, ascoltare e apprezzare l’esperienza di un umile testimone del Vangelo della gioia, si è ritrovata sta’ sera in preghiera per ringraziare e lodare il Pastore eterno, per aver donato a noi e a tutta la Chiesa, un Pastore come padre Livio Maritano.

Ti siamo vicini con la preghiera e con l’affetto,

Niscemi, 6 maggio 2014

                               Giovanni Lionti, unitamente al parroco, alla comunità e al movimento dei Focolari

 

٭Carissima, ho saputo ora di Mons. Maritano, giunto alla casa del Padre dopo un lungo cammino al servizio di Dio e dei fratelli.

Sono certo che Lassù dove si trova avrà ritrovato Chiara e i Santi della Chiesa di Acqui, e prego perché possa ricevere il premio dei Giusti. A te assicuro la mia vicinanza orante,

Bollate, 6 maggio 2014                                                                                                                           

    Marco Bollini

 

٭Una persona mite che con il sorriso trasmetteva tanto amore. Ha fatto conoscere la beata Chiara Luce, lui così anziano e “innamorato” di questa ragazza, da proporla quale esempio ai giovani. Grazie, Monsignore e, eternamente uniti!

Monte di Malo, 6 maggio 2015                                                                            

Teresio Masetto e famiglia

 

٭Un altro Santo in Paradiso… Intercedi anche tu per noi…

Mondragone, 6 maggio 2014                                                                                                                       

Luca Caiazzo

 

٭Giunga il mio piccolissimo contributo per ringraziare Mons. Maritano per tutto il bene che ha sempre manifestato nei miei confronti. Credo che meriti un grande grazie per quanto ha fatto per la Chiesa, per Chiara e per tutti noi!Forlì, 6 maggio 2015                                                                                                                                     

Nina Serago

Padre Pio TV: Nina Serago intervista Mons. Livio Maritano e Mariagrazia Magrini

٭Carissima Mariagrazia, abbiamo appreso con dolore la notizia della morte di Mons. Maritano che sicuramente in questo momento sta facendo festa in cielo insieme a Chiara Luce che lo ha accolto. È stato per noi un dono conoscere Monsignore che rimarrà nei nostri cuori e nella storia del monastero.

Ho avvertito anche Madre Myriam e suor Chiara Celeste in Madagascar: si uniranno alla nostra preghiera.

Le siamo vicine con la preghiera e il nostro affetto, legato ai momenti vissuti insieme.

Il tempo di Pasqua è il tempo della gioia per la Risurrezione di Gesù che ha sconfitto la morte. Che questa fede la sostenga e la animi nel proseguire il lavoro iniziato con Mons. Livio.

Alcamo, 6 maggio 2014                                    

Madre Chiara Daniela e le sorelle del monastero S. Chiara

 

٭Carissima Mariagrazia, ho appreso la notizia, qui a Loppiano, che Mons. Livio Maritano, è arrivato alla Casa del Padre. Condivido con te questo momento di doloroso distacco e mi unisco a te e a tutti, insieme all’intero Movimento, nella preghiera per lui.

Siamo certi che ora Mons. Maritano godrà della gioia del Paradiso, in ricompensa a quanto ha operato per il bene della Chiesa.

In particolare gli siamo riconoscenti e grati per il suo prezioso contributo alla beatificazione di Chiara Luce. Chissà come lo avrà accolto lei, insieme a Chiara e ai nostri già arrivati lassù!

Nella luce del Risorto che lega Cielo e terra, ti abbraccio con affetto,

Loppiano, 6 maggio 2015                                                                                                              

Maria Voce-Emmaus

 

٭Grazie, Mons. Livio, per aver creduto alla santità dei giovani. Sei partito proprio il giorno della festa di S. Domenico Savio, allievo di don Bosco. Anche don Bosco ha creduto che i giovani potessero diventare santi… e così si è aperta la strada della santità giovanile, di cui la beata Chiara Luce è l’ultimo testimone riconosciuto dalla Madre Chiesa. Come salesiano di don Bosco, religioso legato all’Opera di Maria e, dal momento in cui ho conosciuto la testimonianza di Chiara, amico anche vostro –Mons. Livio e Mariagrazia- non posso che innalzare un grande GRAZIE al Signore per il dono della vita, del mio ministero e dell’amicizia don Monsignore. Grazie di cuore!!

Porto, 7 maggio 2014                                                          

p. Silvio Faria sdb – ora missionario a Capo Verde

 

 

٭Immagino l’abbraccio festoso di Chiara al “suo” Vescovo Livio nel cielo. L’intensità della gioia corrisponde col vibrare dei loro cuori come inno supremo di lode al Signore.

Roccaverano, 7 maggio 2014                                                                                                      

  Diacono Carlo Gallo

٭Mons. Livio Maritano è stato un Pastore secondo il cuore di Dio. Vedendo il suo sorriso tanto buono mi venne spontaneo chiamarlo Padre e aprirgli la mia anima. Che grande Pastore: misericordioso al modo di Gesù. Ho una forte riconoscenza, personale e collettiva insieme, perché si allarga sul suo operato di Vescovo che tutto fa per il bene della Chiesa, e non solo perché ha fatto scoprire la santità di Chiara Luce!

Nel vivo ricordo della sua grande bontà mi unisco a te, Mariagrazia, e a tutti coloro che pregano, certi di ottenere per suo mezzo, grazie per noi e per la Chiesa.

Genova, 7 maggio 2014                                                                                                                            

Clara Grisolia

 

٭Carissima Mariagrazia, le parole che ti ha lasciato Monsignore sono l’abbraccio e il saluto di un padre alla figlia tanto amata; esse suggellano, testimoniano, sostengono e riconoscono quanto tu hai fatto per lui, per Chiara e per noi.

   Se non vi fosse stato Monsignore non vi sarebbe stata Chiara!

Credo che Monsignore sia più che mai vicino a te e a tutti noi. E ci invita a pregare e ad affidarci: continua così la sua opera. Stiamo soffrendo, ma sappiamo che tutto sarà trasformato in Lui. Ora abbiamo questo angelo custode che cammina con noi. Sono certa che non avrà scordato il mio nome. Di questo, sono certa!

   Stamattina presto gli ho affidato i miei nipotini. Vorrei dirti tante cose… Ti siamo fraternamente accanto. Se fosse ancora qui gli chiederei una cosa importantissima… E lui mi darebbe la risposta di Dio. Un commosso e luminoso abbraccio. Ci manca!

Lonigo, 7 maggio 2014                                                                                                                         

Annamaria Gatti

 

٭Sua Eccellenza Mons. Livio Maritano è stato un sincero amico della nostra associazione. Ha presieduto con grande autorevolezza e sensibilità pastorale numerosi pellegrinaggi a Lourdes, durante i quali ha profuso verso tutti i partecipanti, sacerdoti e laici, le sue doti di profonda conoscenza della parola di Dio e della dottrina della Chiesa. Nello stesso tempo ha fatto dono a tutti noi, e in modo particolare ai malati, alle Damine e ai Barellieri, della sua semplicità e della sua disponibilità al dialogo e al colloquio personale,

Lo ricordiamo volentieri con tanta riconoscenza e ringraziamo il Signore di averlo posto sul cammino della Santa Maria, dopo il suo ritorno a Torino dalla diocesi di Acqui.

La sua fervente devozione alla Vergine Maria è stata per tutti i pellegrini che il Vescovo Livio ha guidato a Lourdes un efficace incentivo ad aprire il cuore alla Mamma Celeste.

Ora l’accompagna la nostra fervida preghiera di suffragio, unitamente a un elevato sentimento di gratitudine e di profondo affetto.

Torino, 8 maggio 2014                                                            

Presidenza e Soci dell’Associazione Santa Maria

 

 

٭Appresa ora la notizia, ti sono vicino. Ricordo ancora quel fugace, ma intensissimo nostro incontro presso l’aeroporto di Catania. Quanta gentilezza e profondità nello sguardo e nel cuore di Monsignore. Quando ci salutammo, scambiandoci due baci, mi sussurrò all’orecchio: “Va avanti!”. Ne conserverò un ricordo bellissimo, grato al Signore per averci dato un così speciale compagno di viaggio. Grazie… e A(d) Dio, Monsignore… nel senso più bello del saluto.

Catania, 8 maggio 2014                                                                                                           

Piero Figura

٭Un grande santo nella Chiesa di Dio.

Torino, 8 maggio 2014                                                                                                                

Cele – Giullare di Dio

 

٭Mariagrazia, ricorderò la sua sobrietà, semplicità e gentilezza nell’accogliermi. Grazie per aver creduto in me. Con affetto,

Torino, 8 maggio 2010                                                                                                                         

Marina Mozzone

٭Il Signore manda i suoi angeli sul nostro cammino!

Castagnole Lanze, 9 maggio 2014                                                                                                                 

Elvira Gallo 

 

٭Da oggi in Cielo c’è un’anima Santa che intercede per noi. La mitezza, la serenità, la compostezza, la profonda conoscenza dei testi sacri e teologici ne facevano un grande Pastore, oltre che un grande Uomo.

Ho avuto il privilegio di averlo come Amico, oltre che Guida e Pastore: il primo pensiero che ho di lui è la sua grande tenerezza, soprattutto verso i bambini (e tu, Mariagrazia, sai a cosa mi riferisco).

Buon viaggio, Mons. Livio; certamente nel suo cammino verso il Cielo, dove l’aspettano Gesù e l’Immacolata, troverà ad accompagnarla la giovane mano di Chiara.

[E io aggiungo: “Lui ha preso per mano la vostra Irene, come faceva quand’era bambina. Lenisca il vostro grande dolore!].

Nizza Monferrato, 10 maggio 2014                                                                                                 

dott. Bruno Bianchi

 

٭Ricordo ogni attimo del momento di preghiera con la celebrazione della S. Messa nella cappella dell’ospedale Regina Margherita, nella serata in cui è stata dedicata alla beata Chiara Badano. Ero presente tra le mamme e i bimbi ammalati… Purtroppo la mia Camilla Chiara Luce non lo ricorderà: era così piccina… Ma le racconterò ogni attimo vissuto con voi!

Saluzzo, 10 maggio 2014                                                                                                  

Francesca Bonivardo Abbà

 

٭Grande esempio di umiltà e cordialità! Dal Cielo preghi per tutti noi, cara Eccellenza, insieme a Chiara, San Francesco e Padre Pio. Io la ricorderò sempre con infinito affetto e nella mia preghiera.

San Giovanni Rotondo, 10 maggio 2014                                                                                                   

Luigi Gravina

 

 

٭Ciao, Mariagrazia. Ricordo la sera in cui dopo un incontro della Postulazione su Chiara, sono venuta a conoscervi. Ricordo i suoi occhi piccoli, ma attenti alle mie parole e il suo sorriso dolce. Ricordo le sue parole su Chiara che me la facevano sentire ancora più vicina e tutto l’amore che provava verso di lei. Ora so che lassù è felice ed è con lei. Ti abbraccio forte.

San Mauro Torinese, 11 maggio 2014                                                                                            

Raffaella Dellavalle

 

٭Cara Mariagrazia, Monsignore era un grande Pastore di scienza e di cuore. Lo ricorderò sempre per quello straordinario pellegrinaggio in Terra Santa nel 1997, oltre che per il piacere di tante conversazioni tra amici e negli incontri del Serra International. La stima e l’affetto per lui, come per te, sono rimasti intatti anche col passare degli anni. La morte è sempre uno strappo violento, ma per noi che crediamo, ci è d’aiuto il pensiero che ci ritroveremo nell’eternità ed allora sarà una festa senza fine!

Torino, 15 maggio 2014                                                                                                                       

Sylvia Barbasetti

 

 

Molto ancora ci sarebbe da trascrivere e ci scusiamo per chi non ha trovato spazio in queste pagine. Concludiamo con alcune righe tratte da due giornali di Acqui Terme e di Torino. Nel nostro cuore e, primariamente in quello di Mons. Maritano, lo spazio si può davvero definire “infinito” perché in Dio, e l’amore di Dio non ha né limiti né confini. Grazie!

 

“In tanti hanno voluto essere presenti alle esequie del Vescovo emerito della diocesi di Acqui, Mons. Livio Maritano, celebrate in Cattedrale nella mattinata di venerdì 9 maggio: presuli, autorità e fedeli. Un omaggio di affetto e di riconoscenza.

Affetto che molti nutrivano per il Vescovo sempre presente, sempre discreto, sempre attento alle esigenze di tutti; la riconoscenza per aver messo a disposizione di tutti le sue doti di cultura e di intelligenza e per la fede che il Pastore  per più di 21 anni di presenza sulla cattedra di San Guido aveva saputo rinvigorire con la parola, con gli scritti, con l’insegnamento.

«… Ho il dovere di offrire a ciascuno il servizio di guida e di animazione: per aiutarvi a credere, a vivere secondo il Vangelo, a crescere in fraternità, a presentare a tutti con la vostra benevolenza operosa un piccolo ma reale segno della bontà paterna di Dio …».

Con queste parole Mons. Livio Maritano, 93° Vescovo della diocesi di Acqui, rivolgeva il suo primo saluto alla Città e alla Diocesi nel radioso pomeriggio di domenica 2 settembre 1979, di fronte a piazza Duomo stipata da oltre quattromila persone, presenti autorità e clero di ogni ordine e grado”…

Mario Piroddi da L’Ancora di Acqui Terme

 

 

“Il Concilio si è fatto strada anche con la sua parola, il suo lavoro di professore, il ministero di prete e di vescovo. Mons. Livio Maritano, morto martedì scorso 6 maggio, ha vissuto in prima fila, nella Chiesa torinese, il tempo del Vaticano II e della sua prima applicazione in Diocesi.

Sono gli anni dell’immediato dopo-Concilio quelli in cui, tra le sue tante attività pastorali, Mons. Maritano ha lavorato, con discrezione e intelligenza, nel difficile compito di mettere in pratica, in una grande diocesi, gli insegnamenti del Concilio.

In un’intervista rilasciata nel 2008, in occasione del 40° di ordinazione episcopale, il Vescovo ricordava che già il card. Fossati, quand’era professore in Seminario, gli aveva chiesto di iniziare gli insegnamenti di sociologia, psicologia, pedagogia per affrontare con strumenti adeguati il cambiamento che si andava preparando. In seguito, venne nominato dal card. Michele Pellegrino Rettore del Seminario, negli anni delicati del rinnovamento conciliare.

Ricorda un chierico di allora: “Don Maritano fu all’altezza della situazione. Seppe trattare con benevolenza e tatto, ma anche con fermezza coloro che erano più legati al Rettore precedente e, al tempo stesso, seppe proporre con autorevolezza la nuova linea educativa del Seminario, che il card. Pellegrino intendeva dare”. Questi lo volle poi, dall’ottobre 1968, accanto a sé come Vescovo ausiliare e Vicario generale.

Come responsabile del Seminario Mons. Maritano si trovò ad affrontare “l’onda d’urto” del rinnovamento previsto dal Vaticano II per la formazione del clero: un cambiamento che a Torino significò anche rimettere in discussione metodi e pratiche di insegnamento, aprire il Seminario ad esperienze “esterne”, da quelle sociali alle piccole comunità, all’inserimento nel mondo del lavoro.

E degli anni del “Sessantotto”, tra l’altro, diceva che «ci sarebbe stato forse bisogno di un coinvolgimento più diretto e convinto della comunità cristiana, un cambiamento nella mentalità comune del clero. Non era in nome della libertà che si dava spazio a queste esperienze (talora negative): era in nome di una crescita e di un’aderenza a una realtà sociale in trasformazione e che doveva essere affrontata; non ci si poteva chiudere in una mentalità ecclesiale tradizionale in tutto, anche nelle modalità del rapporto con la gente».

Il servizio di Mons. Maritano a Torino si snoda intorno ai percorsi di una “apertura” della Chiesa alle nuove realtà sociali, con lo sforzo di comprendere e integrare in una “pastorale d’insieme” le nuove sensibilità e le “emergenze” di una società in rapido cambiamento, in cui la Chiesa avrebbe rischiato l’isolamento, l’incapacità di comunicare, se non avesse saputo compiere alcuni passi decisivi.

La questione centrale della “scelta dei poveri” si incrociava in quegli anni con la pastorale operaia, che a Torino era il cuore di ogni possibile cambiamento.

«Quegli anni –diceva ancora Mons. Maritano- volevano essere un momento forte di crescita di Chiesa in cui tutti fossero coinvolti: sacerdoti, i collaboratori, i cosiddetti impegnati…, se gli impegnati sono solo impegnati nella catechesi e nella liturgia com’è possibile far sì che si aprano a problemi nuovi?… Era una visione inadeguata e restrittiva, perché non si teneva conto del tutto, ma solo dei solchi già tracciati. La scristianizzazione ha toccato tutti i punti, quella sì che è stata universale. E non bastava quindi curare in particolare un aspetto dimenticando gli altri; la strategia parziale, non organica, è costata e costa tuttora alla Chiesa!».

Marco Bonatti da La Voce del Popolo di Torino

 

 

Le foto sono state tratte dall’Archivio della Voce del Popolo di Torino, de L’Ancora di Acqui Terme,
e da quello personale di Mons. Maritano.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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