La presenza dello Spirito Santo nella beata Chiara – Aprile 2021

Luce d'Amore - Onlus

La presenza dello Spirito Santo nella beata Chiara – Aprile 2021

Come interagisce una giovane con lo Spirito Santo? Come si fa presente e come “lavora” questo dono di Dio presso un’umanità in crescita, in ricerca o nella sofferenza e nella delusione?

«Offro il mio nulla affinchè lo Spirito Santo elargisca sui giovani i Suoi doni di amore, di luce e di pace, affinché tutti comprendano qual dono gratuito e immenso sia la vita e quanto sia importante viverla ogni attimo nella pienezza di Dio».

“Gesù, d’ora in poi dovrò sempre offrirti tanti atti di amore” Chiara Badano

Questo è solo uno dei fiori splendidamente ricchi di colori e pur semplici, a cui ci ha abituato la beata Chiara Badano. Lei sapeva bene con Chi poteva relazionarsi, sostenendo quale dono poteva essere lo Spirito per i giovani e quali orizzonti poteva offrir loro per vivere nella pienezza di Dio. Tutto appare così semplice, sebbene così complesso…, e si cerca di capire.

Chi vuole comprendere, stupirsi o approfondire deve fare un salto qualitativo e stravolgere la normalità del pensiero e della logica. Forse anche del cuore. Mi chiedo infatti come lo Spirito Santo abbia lavorato in questa giovane, e la ricerca della risposta si fa mistero, ma anche vicinanza, irraggiungibile alterità, eppur così umana e concreta.

Ma come succede? Per esempio: Chiara, posta di fronte alla realtà che tutti chiedono il miracolo della guarigione per lei, giovane studentessa, sportiva e nel fiore degli anni, “sente” come ciò non rientri nel progetto di Dio.

«Qui tutti chiedono il miracolo, ma io non riesco a chiederlo. Forse questa mia difficoltà nel domandarglielo sta nel fatto che sento che non rientra nella Sua volontà».

Non dice che non le è concessa la guarigione, osserva chiaramente che non rientra nella volontà di Dio il poterla guarire, e forse per un disegno più grande.
Usa la formula “non riesco a chiederlo”.

In queste espressioni non vi sono considerazioni ovvie o facili, unicamente si intuisce una vita spirituale alta, destinata a percepire e interiorizzare l’azione di Dio che chiede di essere accolto e un’anima che risponde con slancio e determinazione. Com’è possibile?

Un’ulteriore riflessione: Chiara che, aspetta sempre trepidante di poter ricevere Gesù Eucarestia, una volta chiede alla mamma di fermare il sacerdote affinché, prima di andarsene, reciti «quella preghiera: Vieni, Spirito Santo…».

Piccola, dolce Chiara, tu ripetevi instancabile: «Se lo vuoi tu, Gesù, lo voglio anch’io»; era la risposta alla carezza dello Spirito Santo, alla croce e alla verità della dura, durissima realtà della malattia e della morte che, forse, ha visitato in quei 25 minuti di silenzio totale prima del tuo SÌ incondizionato alla volontà del Signore. Affermerai, infatti: «Io devo compiere, istante per istante, la volontà di Dio: devo stare al Suo gioco!».

Annamaria Gatti

 

Le frasi citate sono state tratte dalla Positio super vita, virtutibus et fama sanctitatis, Servæ Dei Claræ Badano in Biographia Documentata – CONGREGATIO DE CAUSIS 8 SANCTORUM.